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Empoli

Martusciello: «Orgoglioso dei primi 60 minuti dell'Empoli»

di Alessandro Marmugi
Giovanni Martusciello durante il match con la Juve (foto agenzia Carlo Sestini)
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Giovanni Martusciello durante il match con la Juve (foto agenzia Carlo Sestini)

Il tecnico non fa drammi dopo il ko con la Juventus e spiega la scelta di escludere Saponara: «Avevo bisogno di più fisicità, Ricky ha capito»

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EMPOLI. Il risultato è forse l'aspetto peggiore del match contro i campioni d'Italia, ma Giovanni Martusciello si tiene stretto l'Empoli dei primi 60 minuti, quello che ha tenuto testa alla Juve, prima del gol di Dybala. «Sono orgoglioso di quello che la squadra ha fatto per la prima ora – dice il tecnico – è rischioso per noi giocare come sappiamo, con la linea difensiva così alta. Giocatori come Higuain e Dybala possono farti male. Eravamo riusciti a fare una buona gara grazie anche a Skorupski che ha fatto un paio di interventi importanti. In quell’ora ci è mancata solamente un po' di qualità per essere pericolosi. Il cammino è difficoltoso, lo sapevo io e lo sanno anche i ragazzi».

Da migliorare, appunto, la concretezza negli ultimi metri. «Più che altro manca la precisione – ammette il tecnico – abbiamo avuto un paio di situazioni che potevamo sfruttare, magari con un po’ più di serenità. Davanti non riusciamo a far gol, ma non dobbiamo dimenticarci che giocavamo con la Juventus che di gol non ne prende mai e di occasioni ne lascia poche». Il risultato ci può stare anche se la squadra azzurra aveva preparato bene il match. «Noi avevamo solo una speranza – dice Martusciello – che la Juve venisse al Castellani come è andata a Palermo, non troppo pimpante. Higuain? È straordinario, magari non lo vedi, ma quando ha una palla lui la butta dentro. La Juve ha tanti pregi, difetti contro di noi non ne ho visti».

L'allenatore azzurro parla poi dell’esclusione di Saponara. «Riccardo l’ho tenuto fuori per scelta tecnica. Mi serviva un giocatore più fisico come Krunic per attaccare in profondità la Juventus. A partita ho provato a mettere due attaccanti, ma il risultato è stato uguale. Con Saponara ho parlato prima di fare questa scelta, lui è un professionista e ha accettato». Ora la sosta e l'Empoli dovrà ricaricare le pile. «Questa squadra – dice – ha tanti pregi, ma anche dei difetti. Dobbiamo limarli con lavoro quotidiano. Il tempo ci vuole per ottenere dei risultati, io devo fare in modo che questi ragazzi migliorino in maniera più veloce possibile».

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