Il presidio
Empoli, cuore e follia per fermare la Juve
Azzurri a pranzo con la Vecchia Signora per ritrovare punti e gol
EMPOLI. Empoli contro Juventus. Sarà Davide contro Golia. La piccola squadra di provincia contro una big del calcio internazionale. Ancora una volta una di quelle sfide che, se si valutassero i valori in campo non sarebbe neanche da andare a vedere. Ma il calcio è bello per questo, riesce ad emozionare proprio perché non c’è niente di scritto e di scontato. In un mondo dove girano milioni di euro, dove spesso la truffa si nasconde dietro l’angolo le favole esistono ancora e si possono scrivere sul campo. Ci proverà anche questa volta l’Empoli, proverà a sovvertire i pronostici, proverà a ripetere quelle imprese che gli sono riuscite negli anni passati e che sono rimasti indelebili nel cuore dei tifosi.
I motivi. Può sembrare folle ma l’Empoli deve provarci. Già perché ogni gara ha una storia se. Dopo due sconfitte consecutive i bianconeri sono l’avversario più difficile da affrontare. Forti individualmente e come squadra, cinici e spietati come hanno fatto vedere martedì in coppa a Zagabria. Ma come in tutte le favole il mostro che vuole distruggere il campionato può essere distrutto. Ma più che distruggere gli avversari l’Empoli vuole ricostruire se stesso. Anche se il risultato non fosse dei migliori infatti una buona prestazione, una gara lottata e sudata fino all’ultimo secondo potrebbe far acquisire alla truppa di Martusciello ancora maggior fiducia. Potrebbe dare quella carica in più per permettere di dare una sterzata netta alla stagione e affrontare il futuro con meno preoccupazioni.
La chiave. Per riuscire nella grande impresa mister Martusciello e i suoi ragazzi potranno usare solo una strategia: provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo e dimenticarsi, di trovarsi ai poli opposti della serie A. L’Empoli deve necessariamente ricominciare dal secondo tempo della sfida contro la Lazio, dove è tornato ad essere frizzante, intraprendente e spensierato. Provando con coraggio e intensità ad aggredire una Juventus che non sembra avere punti deboli. L’Empoli spera di ritrovare anche i gol dei suoi attaccanti che in questo inizio di campionato sono rimasti ancora a secco. Le reti di Maccarone, Pucciarelli, Gilardino e anche quelle di Saponara servono come il pane per provare a strappare la tanto agognata salvezza. L’occasione non è forse la più adatta per risvegliarsi, ma la personalità l’esperienza e la classe non mancano per pensare di mettere lo sgambetto alla vecchia signora. Serviranno cuore e fantasia, due qualità che l’Empoli ha e che deve solo riscoprire.
Alessandro Marmugi
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