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Coi difensori-bomber brillano Tello e il debuttante José Mauri

Coi difensori-bomber brillano Tello e il debuttante José Mauri

6SKORUPSKI Al rientro dal lungo infortunio, forse poteva anche aspettare un po’... Nel senso che, tutto sommato, la sua attività si limita al minimo sindacale, con qualche buona uscita e poco altro....

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6SKORUPSKI Al rientro dal lungo infortunio, forse poteva anche aspettare un po’... Nel senso che, tutto sommato, la sua attività si limita al minimo sindacale, con qualche buona uscita e poco altro. Sul gol non fa una bella figura, ma la dinamica dell’azione lo assolve praticamente in pieno. Poteva fare poco e, se fosse rimasto in porta, avrebbe comunque preso gol.

6ZAMBELLI Alterna ottime giocate e qualche errore. Ma, come sempre, conferma di essere assolutamente affidabile giocando una partita giudiziosa e rischiando anche di andare a bersaglio con un sinistro, nella ripresa, che non esce poi di molto.

7BELLUSCI Martusciello lo preferisce a Cosic e la scelta si rivela azzeccata in pieno (e non è l’unica...). Ci mette tutta la sua grinta e la sua personalità. E, come se non bastasse, segna il primo gol dell’Empoli versione 2016/2017 con un colpo di testa perfetto. Se non fosse per il black out collettivo in occasione del gol del Crotone subito avrebbe meritato anche di più.

7COSTA Segna il gol decisivo, partendo pure in fuorigioco, ed è solo la ciliegina sulla torta. Il suo mestiere, infatti, è fare il difensore e lui lo fa davvero molto bene. Anche in questo caso sarebbe stata una prestazione vicina alla perfezione se non fosse per l’azione del momentaneo 1-1 in cui anche lui, come quasi tutti i compagni, sembra perdere le coordinate per un fatale momento.

7PASQUAL Si sapeva che avere uno col suo sinistro in squadra significa aumentare il potenziale sulle situazioni di palla inattiva. Chi se non fosse dimenticato, però, vada e vedersi i due gol azzurri. Già, perché entrambi arrivano - non a caso - grazie al suo magico sinistro che disegna parabole perfette.

7TELLO Dopo un’estate da protagonista era un po’ mancato nel match d’esordio con la Sampdoria. Ma, dopo la parentesi di Udine, torna titolare e dimostra di avere un motore da paura. Corre, corre e corre ancora. È l’uomo d’equilibrio, in mezzo, perché è quello che contrasta chiunque e recupera anche tantissimi palloni. In più ha pure qualità. Non a caso è lui a prendersi la punizione da cui scaturisce il definitivo 2-1 per gli azzurri.

7JOSè MAURI Questo ragazzo ha davvero tante qualità. E una di queste è quella di essere sveglio, furbo. Lo aveva dimostrato, a parole, durante la presentazione, lo conferma (ed è la cosa più importante) sul campo. Ci mette poco, infatti, a capire dove è e cosa deve fare. A leggere la partita e a giocarla di conseguenza. Doti di valore assoluto per il regista. Così, nel primo tempo, muove velocemente la palla per evitare il pressing di Falcinelli e Rohden. Nella ripresa, invece, ha più spazio e lo sfrutta per diventare anche più intraprendente. Insomma, aggiunge qualità all’avvio dell’azione e l’Empoli na guadagna assai. S’arrende solo ai crampi.

6,5croce Quantità e qualità al servizio della squadra. Tira di sciabola e di fioretto, insomma, contribuendo in maniera decisiva ai nuovi equilibri trovati in mediana. Conoscendolo può fare ancora meglio, ma già così il suo apporto sposta la bilancia.

6,5SAPONARA Martusciello aveva chiesto ai suoi di giocare con giudizio, di cercare la vittoria (che serviva eccome) senza esasperazioni. E la prestazione del fantasista si inserisce in maniera assoluta in questo concetto. Nel primo tempo, infatti, sfrutta la solita “gabbbia” che gli avversari gli disegnano addosso per far giocare i compagni con maggiore libertà; nella ripresa, quando Nicola deve per forza cambiare qualcosa, inizia il suo show con giocate non sempre precise e incisive, ma che alla lunga devastano il Crotone. Usando la testa, insomma, conferma quello che Totò Di Natale (mica uno a caso...) ha detto di lui a inizio settimana: è un vero numero 10.

6MACCARONE Al rientro dalla squalifica, anche il capitano si dimostra in progresso rispetto all’esordio con la Sampdoria. Non graffia come nei giorni migliori, è vero, ma partecipa sempre al gioco dando spesso uno sbocco decisivo alla manovra. Insomma, Big Mac non si tira mai indietro.

6,5PUCCIARELLI Molto più presente rispetto alle prime due partite. Come spesso gli accade non trova il guizzo nel momento decisivo, ma con il suo moto perpetuo non è facile conservare sempre la lucidità. L’importante è che, come col Crotone, resti sempre dentro la partita. Come dimostra nel finale, quando l’Empoli è avanti di un gol e anche di un uomo e lui arretra fino all’area di rigore di Skorupski per interrompere un’azione potenzialmente pericolosa degli avversari.

6marilungo Martusciello preferisce inserire lui rispetto a Gilardino e l’attaccante ripaga la fiducia dell’allenatore con 30 minuti di grande generosità. Rincorre chiunque, infatti, e ha pure il merito di chiudere la gara costringendo, con un numero vero, Dussene al fallo che costa al difensore il secondo giallo e la conseguente espulsione. Unico neo: qualche errore di troppo là davanti.

6diousse Rimpiazza José Mauri, vittima dei crampi, interpretando bene la partita e quasi tutte le azioni di gioco.

svgilardino Pochi minuti per mettere comunque insieme la sua partita numero 500 in Serie A.

6,5MARTUSCIELLO Stavolta le assenze dell’ultima ora e i problemi a partita in corso lo hanno lasciato (quasi) in pace. E il tecnico dimostra di conoscere meglio di chiunque il materiale umano che ha a disposizione. Fra i centrocampisti, infatti, sceglie i 3 che meglio si integrano. La decisione di confermare Bellusci titolare, poi, parla da sola.

5,5ARBITRO Il signor Valeri sbaglia il giusto. Stavolta. Ma lo frega l’assistente Bindoni: sul secondo gol c’è fuorigioco (difficile da vedere) di Costa.

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