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La ricetta di Martusciello per l'Empoli: «La cura è la vittoria»
Alle 20,45 la sfida col Crotone al Castellani. L’allenatore indica la strada ai suoi allievi e all’ambiente: «Voglio fatica, rabbia e corsa. Ma niente esasperazioni»
EMPOLI. Inutile cercare ricette magiche o miracolose per interrompere il momento negativo. In vista della sfida col Crotone per Giovanni Martusciello esiste solo un modo per invertire la rotta. «La vittoria è la medicina migliore nei casi come il nostro, quando vieni da risultati negativi. Però i tre punti vanno ricercati con ordine e con tranquillità non con esasperazione, non vogliamo commettere questo errore. Veniamo due risultati negativi ma non da due prestazioni negative, adesso il passaggio ulteriore deve essere quello di fare risultato».
Dall’altra parte ci sarà una diretta concorrente come il Crotone. «Mi aspetto una squadra che verrà a Empoli per vincere – spiega Martusciello – se noi andiamo dietro al nome dell’avversario sbagliamo in principio. Dobbiamo metterci rabbia, corsa e fatica. Caratteristiche viste solo a tratti nelle scorse partite. Dovremo mantenerle per tutta la gara sommate a ordine e organizzazione». L’avversario Martusciello lo conosce bene visto che il mister dei rossoblù, Davide Nicola, è stato suo compagno al Genoa. «Dobbiamo tornare indietro fino al 2000 – racconta il tecnico azzurro – eravamo al Genoa assieme e vivevamo ad Arenzano. Davide è un ragazzo straordinario che faceva stare allegro lo spogliatoio un tipo pulito e serio e lo dimostra anche il modo di stare in panchina . Sono contento di salutarlo e di abbracciarlo».
Tante emozioni, da però riporre in un cassetto, visto che per adesso c’è da pensare alla partita. E ai dubbi di formazione. «In porta toccherà a Skorupski – annuncia – senza nulla togliere a Pelagotti. Vedremo come reagirà a questa opportunità, ripeto comunque che non si tratta di una bocciatura per Alberto. José Mauri? Sto riflettendo. Il ragazzo entra in un contesto ben rodato ha una conoscenza non ancora ottimale per il ruolo di regista. Non servono solo tecnica e personalità ma anche un certo tipo di equilibrio riguardo a come si difende e su come si occupano gli spazi. Vedremo se ricoprirà quel ruolo o magari un altro. Costa e Pasqual – aggiunge – stanno meglio ma nelle prossime ore parlerò con loro per capire se si sentono in condizione di giocare o no».
Nessuna preoccupazione, invece, per quanto riguarda lo scetticismo che serpeggia negli ultimi giorni intorno agli azzurri. «È il tempo che determina questo – spiega Martusciello – è il terzo anno che siamo in A e ci sembra semplice battere il Crotone o la Samp. Invece non è così, ci sarà da lottare fino alla fine, dobbiamo metterci entusiasmo, passione, la felicità di andare in campo. Nervosismo in squadra? No, ci siamo allenati con tranquillità, le espulsioni delle partite precedenti mi hanno fatto arrabbiare ma solo perché siamo rimasti in inferiorità. A Udine non ho mai pensato che avessimo perso la partita per colpa di Laurini che ha preso il cartellino rosso».
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