Il Tirreno

Empoli

Contro l’Udinese serve il vero Empoli

di David Biuzzi
Contro l’Udinese serve il vero Empoli

Tirare di fioretto e sciabola: così si può rialzare subito la testa

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EMPOLI. La prima è andata, così così. Per il risultato, certo, ma non solo. L’Empoli sette giorni fa, non è stato il vero Empoli. Lo si è visto, lo si capisce anche dai tasti che (giustamente) Martusciello prova a toccare prima della riprova. Quella di Udine. Che, sia chiaro, non può essere indicata come quella del riscatto (è pur sempre la giornata numero 2...) ma che una risposta deve darla.

I motivi. Non tanto sul piano del risultato, che comunque sarebbe ovviamente assai gradito, ma della prestazione. Perché, al di là dei meriti della Samp, nell’esordio gli azzurri sono stati a tratti (lunghi tratti) troppo passivi. Facendosi pressare e anche scalciare. Serve un atteggiamento diverso, soprattutto rispetto all’avvio di domenica scorsa. Ma non del tutto nuovo. L’Empoli, in sostanza, deve ricominciare a fare l’Empoli. Semplice, no? Dirlo di sicuro, magari farlo sul campo sarà più impegnativo. Anche perché l’avversario non scherza. Alla prima di campionato, in casa della Roma, ha rimediato 4 schiaffi. E, in casa Udinese, c’è già un minimo di fermento. Guai a sentirsi troppo bravi, insomma. Serviranno i colpi di fioretto, perché nella Martusciello-band sono tanti i giocatori baciati dal talento, ma servirà anche la sciabola. Perché sicuramente ci sarà pure da combattere.

La chiave. Giocare e combattere. Ecco il punto. Perché anche l’Udinese, come è accaduto contro la Samp, cercherà di imbrigliare Saponara, aggredirà con il pressing alto per sporcare l’azione azzurra già in partenza. È un copione che nel corso della stagione si ripeterà spesso, probabilmente, e con cui è bene imparare a convivere. Un’altra difficoltà oggettiva del match, poi, ci sarà sotto il profilo fisico. Perché da centrocampo in giù la truppa friulana ha davvero forza. Forza e prestanza. In questo caso la bilancia penda nettamente dalla parte dei friulani, insomma, ma con il gioco gli azzurri possono superare anche questo ostacolo. Il resto, poi, dovranno farlo i solisti, ovvero quei giocatori che hanno le corde non solo il colpo risolutivo (e in questo caso sarà interessante verificare quello che potrà produrre la coppia Saponara-Gilardino) ma anche lo spunto per saltare l’uomo in mezzo al campo, far saltare il banco del pressing e sfruttare la superiorità numerica. Non è semplice, lo abbiamo detto, ma l’Empoli deve provarci. Perché ha tutto per riuscirci.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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