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Che pasticcio sul gol incassato, la nota lieta si chiama Krunic

Che pasticcio sul gol incassato, la nota lieta si chiama Krunic

5,5PELAGOTTI Il sinistro di Muriel è potente e preciso, è vero, ma l’impressione è che l’estremo difensore azzurro potesse comunque fare qualcosa di più e qualcosa di meglio per proteggere il primo...

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5,5PELAGOTTI Il sinistro di Muriel è potente e preciso, è vero, ma l’impressione è che l’estremo difensore azzurro potesse comunque fare qualcosa di più e qualcosa di meglio per proteggere il primo palo. Anche perché, da quella posizione, il tracciante del colombiano poteva entrare solo in quello spazio. Per il resto se la cava bene su un paio di sventole di Alvarez ed Eramo.

6LAURINI Sorpreso in occasione del gol quando non riesce a ritrovare la posizione velocemente dopo aver concesso una rimessa a metà campo. Muriel gli scappa alle spalle e per lui rientrare diventa difficile. Nell’occasione non perfetto, insomma, ma è il meno colpevole dei giocatori coinvolti. Per il resto, invece, concede poche volte il fondo agli avversari a, quando può, prova a spingere. Da rivedere, però, l’intesa con Tello.

5,5 COSIC Per 35 minuti abbondanti è sicuro dietro e bravo a far ripartire l’azione. Poi, però, sceglie di arretrare centralmente invece di affrontare Muriel favorendo, di fatto, la rete del colombiano. L’episodio gli fa perdere sicurezza e per il resto della partita è spesso in affanno.

6COSTA Anche lui deve dare fondo a tutte le energie per contenere Muriel. Alcune volte gli riesce abbastanza bene, in altre circostanze fa invece più fatica. Soprattutto nella ripresa, quando il colombiano continua a martellare coi suoi scatti. Alla fine, però, riesce sempre a limitare i danni, anche con l’aiuto dei compagni.

6PASQUAL In un primo tempo decisamente opaco, quello degli azzurri, lui è l’unico a metterci qualcosa di positivo. In particolare qualche imbucata, con quel sinistro educato che si ritrova, che in un futuro si spera non troppo remoto potrebbe diventare un’arma in più importante per gli azzurri. In fase difensiva non è sempre perfetto ma rimedia spesso con personalità e mestiere.

5,5 TELLO Era stata una delle note liete dell’estate, il colombiano, ma al debutto in campionato fa un deciso passo indietro. Nei primissimi minuti, in realtà, sembrerebbe anche positivo, ma dura poco. Spesso e volentieri finisce per sbattere su Linetty, soffrendo la fisicità dell’avversario, e fa più confusione che altro. Mancano anche gli inserimenti senza palla che aveva fatto vedere in abbondanza nel pre-stagione.

5,5 MAIELLO Alterna giocate positive a momenti in cui sembra navigare ai margini della partita. È ordinato e bravo anche a piazzare qualche accelerata ogni tanto ma in generale non è del tutto convincente. Fatica sia a dare continuità alla manovra, scegliendo forse troppo spesso l’imbucata in verticale, sia a dare una protezione importante ai due centrali.

6BUCHEL Anche lui fatica contro il centrocampo doriano. Gli manca la qualità per saltare l’uomo e creare la superiorità numerica, ma è abbastanza positivo nella difesa della posizione. Il momento più interessante della sua partita, però, è quello in cui gioca davanti alla difesa (20 minuti dall’ingresso di Croce alla sua uscita per Gilardino). Era una soluzione che anche Giampaolo aveva usato ogni tanto (in corso d’opera) lo scorso anno e potrebbe diventare qualcosa da studiare visto che la cabina di regia sembra ancora in cerca di un padrone.

5,5SAPONARA Giampaolo lo conosce bene e lo tema assai e, in effetti, lo chiude in una gabbia mobile: Torreira lo marca quasi a uomo e, a turno, l’interno più vicino (quindi o Linetty o Barreto) lo raddoppia sistematicamente. Lui si prende tanti falli ma cerca poco (soprattutto nel primo tempo) l’inserimento senza palla. Nella ripresa fa meglio e, non a caso, la squadra cresce. In definitiva non bene, ma come sempre quasi tutte le cose positive (stavolta poche) passano dai suoi piedi.

5,5PUCCIARELLI Poco servito ma anche non particolarmente ispirato. Nella ripresa Krunic gli mette sul piede la palla del possibile pareggio ma l’attaccante, che proprio la Samp avrebbe voluto prendere, non ha la lucidità per sfruttarla spedendo il destro largo. Come sempre cresce col passare dei minuti.

5,5MACCARONE Espulsione ingiusta, sia chiaro. Detto questo, però, anche il capitano fa poco. Di sicuro meno del solito. Anche lui è poco servito, anche lui non fa abbastanza per mettersi nelle condizioni di diventare davvero pericoloso.

6KRUNIC Ti aspetti Croce, in avvio di ripresa, e invece il primo a entrare è il bosniaco. Ed è giusto così, perché è sicuramente il migliore e il più pericoloso degli azzurri. Certo ha la colpa di non sfruttare la migliore occasione per il pareggio, quando conclude troppo vicino al piedone di Viviano dopo il bell’assist di Saponara, ma è positivo e propositivo. Forse l’unica nota lieta di una serata con più ombre che luci.

6CROCE Forse sarebbe servito dall’inizio. Almeno ogni tanto riesce a saltare l’uomo in mezzo dando il via ad azioni almeno insidiose.

svgilardino Gioca poco e ancora meno in parità numerica.

5,5 MARTUSCIELLO S’affida all’undici di Coppa, ma in mezzo manca qualcosa sotto il profilo della qualità. Tempestivi e buoni i cambi, anche se non bastano. In generale non trova la chiave per accendere una squadra che non sembra avere (per ora) idee per non essere assolutamente dipendente da Saponara.

5ARBITRO Il signor Mariani di Aprilia riesce a fare male anche in una partita semplice. Il fallo tattico della Samp, ad esempio, è fin troppo esasperato: doveva usare prima il giallo. L’espulsione di Maccarone, poi, non ci sta proprio.

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