Il Tirreno

Empoli

basket

Capitan Moroni lascia la Pallacanestro

Capitan Moroni lascia la Pallacanestro

Dopo quattro anni si separa dal club di Ponte a Elsa, torna Fantoni

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Non era un giocatore banale, in casa Pallacanestro Empoli, non è un addio banale, il suo.

Federico Moroni, dunque, lascia il sodalizio biancazzurro. Che lo saluta con una significativa nota pubblicata sul sito. «La società – recita il comunicato – saluta con affetto il giocatore e l’uomo, esprimendo gratitudine per tutto quanto ha saputo dare alla squadra in questi anni. Al cestista l’augurio più sincero di un felice proseguimento di carriera e di vita. Federico Moroni, classe 1985, “romano de Roma” (ma di fede calcistica laziale), non è più un giocatore della Pallacanestro Empoli. Dopo un rapporto durato 4 lunghi anni di momenti belli e momenti meno belli, le strade tra la nostra società e Federico si separano. Amatissimo soprattutto dai bambini del Minibasket, Federico ha trasmesso ai piccoli la passione per uno sport che aiuta a crescere in modo sano e corretto chi lo pratica».

Anche per Moroni, però, l’addio è significativo. E lui stesso, sempre sul sito, del club, scrive un messaggio di congedo. «Grazie, grazie, grazie, grazie: un grazie per ogni anno passato con voi da capitano. Grazie a chi ci ha sempre seguito – scrive – per avermi in tante occasioni aiutato e sostenuto, soprattutto nei momenti meno facili, e per esser stati sempre e comunque vicini alla squadra. Ho sempre cercato di dare il massimo, dentro e fuori dal campo, per me stesso, per la maglia e per tutti coloro che tengono alla Pallacanestro Empoli. Purtroppo niente dura in eterno e arriva il momento di intraprendere delle strade diverse, ma ci tenevo a salutare tutti. Ringrazio e saluto anche chi purtroppo non c’è più ma da lassù continua a seguire la Pallacanestro…».

Ufficiale, poi, il ritorno del lungo Lorenzo Fantoni, classe 1993, da Livorno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino