Meteo
Apre le porte il piccolo hotel È costato quanto Buchel
Spesi 1,2 milioni per la struttura che ospiterà il ritiro di oggi e quelli di domani I primi a dormirci sono stati Tello e Pereira, presto sarà inaugurato il ristorante
EMPOLI. «Se oggi possiamo permetterci un giocatore così è perché nel corso degli anni la nostra società è cresciuta». Queste parole le pronunciò l’amministratore delegato dell’Empoli, Francesco Ghelfi, seduto in sala stampa al fianco di Alberto Gilardino. Roba di settimane fa, insomma. Ma oggi le sue dichiarazioni hanno ancora più senso. Molto di più.
La casa. Oggi gli azzurri, infatti, hanno una nuova casa. È la foresteria, e chiamarla così è riduttivo, che ha aperto i battenti a Monteboro per ospitare la seconda parte del ritiro della truppa di Martusciello e per diventare la base operativa prima di ogni partita interna. È riduttivo, si diceva, chiamarla foresteria perché in realtà si tratta di un piccolo hotel. Uno di quelli con tutte le comodità, curato in ogni dettaglio. Ha 18 camere, una sala relax con biliardo (rigorosamente azzurro) e i poster dei giocatori ad abbellire le pareti, la sala da pranzo, la cucina e anche uno spogliatoio pronto per quanto (presto, spera il club) al centro sportivo nascerà anche un altro campo riservato proprio alla prima squadra. C’è anche un ristorante, quasi pronto e da dare in gestione a un soggetto esterno, che sarà aperto al pubblico e che può vantare una strepitosa terrazza panoramica affacciata sulla città.
Come Buchel. Una struttura bella e funzionale, insomma. Che costa come un giocatore. E non per modo di dire. La cifra complessiva investita dall’Empoli, infatti, è di (circa) 1,2 milioni. La stessa, cioé, che è servita per riscattare l’intero cartellino di Marcel Buchel dalla Juventus...
L’orgoglio di Corsi. A fare gli onori di casa, ovviamente, il presidente Corsi. «Ricordo quando Montella e Di Natale venivano ospitate dalle signore anziane nei loro appartamenti. È stato uno dei nostri punti di forza – spiega – ma i tempi cambiano e ora pensiamo di poter contare su un centro sportivo che è un piccolo gioiello. Quando investimmo qui, mio padre Ruffo ebbe la visione di quello che poteva essere. Mi dispiace che non sia qui con noi (è morto nel 2006, ndr) a vedere realizzata la sua idea. I nostro modelli? Di sicuro la Juventus, che però è inarrivabile. Quindi dico che in questi anni abbiamo imparato molto dall’Udinese».
Già inaugurato. Da ieri, dunque, l’Empoli riposa e mangia nella nuova cosa. Ma la struttura, in realtà, era già stata aperta. Un’anteprima per Tello e Pereira, già a Monteboro da lunedì. Infine una curiosità: tutte le stanze sono doppie, tranne due. E le singole, come in ogni ritiro, sono per Maccarone a Croce. Da segnalare anche una sorta di camera “ex viola”: quella, è ovvio, di Pasqual e Gilardino.
VIDEO E FOTO
SUL NOSTRO LIVEBLOG
www.iltirreno.it/empoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
