Il Tirreno

Empoli

Il sogno proibito si chiama Paredes

di David Biuzzi

Azzurri spettatori, situazione complicata ma con uno spiraglio

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SESTOLA. «Non abbiamo mai trattato il ritorno di Paredes». Lo dice forte e chiaro, il dg Marcello Carli. E c’è da credergli. L’Empoli, infatti, non può permettersi di farlo. Ma è spettatore di una vicenda intricata che, come anticipato ieri, potrebbe anche avere il lieto fine.

Ovvero il ritorno in azzurro del play argentino. È una situazione ai limite dell’impossibile, forse anche ai confini della realtà. Ma è una pazza idea che i dirigenti azzurri vogliono provare a inseguire. Da spettatori interessati. La Roma, infatti, vuole monetizzare l’eventuale cessione del giocatore, al quale Spalletti evidentemente preferisce Diawara, e avrebbe anche una ricca offerta dallo Zenit (si parla di 20 milioni, anche se potrebbe essere solo una voce...). Il giocatore, però, vuole restare in Italia e l’ipotesi prestito, seppur remota, esiste. Ipotesi che riproporrebbe subito l’Empoli fra le candidate, visto che il ragazzo - che peraltro è ancora in contatto con molti dei suoi ex compagni - gradirebbe molto l’idea.

È una pista in salita e piena di trappole, insomma, ma contrariamente a qualche tempo fa esiste. Anche se, bisogna essere chiari, ad oggi le possibilità che si concretizzi il ritorno del play non sono molte. Non a caso negli ultimi giorni i dirigenti azzurri hanno risposte «non è in vendita» al Torino che voleva notizie di Diousse.

Intanto, con la caccia al fantasista rallentata dal vertigionoso aumento delle possibilità di conferma di Saponara, il lavoro del dg Carli e del ds Accardi, in questi giorni a Milano, è orientato soprattutto sui giovani. E nelle ultime ore sono andate in porto alcune operazioni: Gemignani al Pontedera e Brumat al Siracusa. Ma soprattutto si è concretizzata la cessione del portiere Ricci, l’anno scorso al Livorno, ai portoghesi dell’Olhanense: è avvenuta, infatti, a titolo definitivo.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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