Il Tirreno

Empoli

Laurini a tutta velocità «Col bob pure in campo»

di Alessandro Marmugi
Laurini a tutta velocità «Col bob pure in campo»

Il difensore ha convinto anche scendendo il Cimone e ora vuole consacrarsi «Ma l’unica cosa che conta davvero è riuscire a conquistare un’altra salvezza»

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SESTOLA. Va di corsa, Vincent Laurini. Veloce in campo, sulla fascia destra, ma anche a scendere giù dalle montagne di Sestola sui binari. Sempre a 100 all’ora ad inseguire quella continuità che la sfortuna gli ha fatto mancare negli ultimi anni, con l’obiettivo di consacrarsi definitivamente in Serie A.

E le sue doti di corridore le ha mostrate nella prima amichevole stagionale con il Faro Gaggio, ma anche scendendo giù dai pendii del Cimone con il bob nel giorno libero concesso alla squadra. Un’ “impresa” filmata anche con il telefonino. «Ci vorrebbe anche in campo il bob – dice scherzando Laurini – perché andava veramente veloce. Battute a parte, abbiamo passato una bella giornata, ci siamo divertiti e abbiamo staccato un po’. Ci stava dopo diversi giorni nei quali abbiamo lavorato sodo senza fermarci».

Sembra ancora una volta l’armonia del gruppo il segreto di questo Empoli che si sta godendo, nonostante la grande fatica, al massimo il ritiro di Sestola. «Rispetto agli anni passati qua si lavora davvero bene – spiega Laurini – qua c’è più fresco, il campo è molto vicino all’albergo e riusciamo ad allenarci al meglio. Per fare un ritiro penso che venire qua sia la cosa migliore».

Un'altra stagione in azzurro per Laurini che vuole lasciarsi alle spalle gli infortuni che hanno condizionato l’inizio e la fine del suo campionato. «Adesso sto bene – spiega il terzino francese – lo scorso anno ho avuto un problemino in estate e a fine stagione mi sono fatto nuovamente male, una ricaduta dell’infortunio che avevo avuto ad agosto, però adesso mi sento in forma e sto lavorando per arrivare pronto in vista dell’inizio del campionato».

Questa potrebbe essere, per l’ex Carpi, la stagione della consacrazione, ma lui non guarda agli obiettivi personali quanto a quelli della squadra. «Speriamo che più che un anno importante per me sia soprattutto un altro anno in cui l’Empoli troverà la salvezza – afferma Laurini – l’importante è solo questo non c’è da guardare a livello individuale adesso, bisogna guardare alla squadra. Dobbiamo cercare di creare un gruppo che sia il più forte e il più affiatato possibile per provare a raggiungere l’obiettivo finale. Mister Martusciello? Mi sto trovando molto bene – aggiunge – lo conosco da quattro anni ormai e devo dire che stiamo lavorando alla grande già dall’inizio».

Non resta che proseguire, dunque. «La speranza è quella di far bene – prosegue – ma se continueremo a lavorare così come stiamo facendo adesso, con la testa giusta e con grande umiltà, credo che potremmo fare ottime cose».

In gruppo sono arrivati nuovi compagni, in particolare nel reparto difensivo, che si sa, per l’Empoli è forse quello chiave. Nuovi uomini che però si stanno adattando in fretta al Martusciello-pensiero. «I nuovi difensori si stanno integrando davvero molto bene – dice il difensore azzurro – diciamo che noi facevamo più fatica i primi anni con Sarri a imparare gli schemi. A dire la verità anche io quando sono arrivato facevo molti più danni rispetto ai ragazzi nuovi appena arrivati. Sicuramente si sono inseriti molto bene e noi “vecchi” dobbiamo continuare a lavorare così come abbiamo fatto fino ad ora».

Con il bob o senza...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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