Empoli, il retroscena dell'affare Mario Rui: galeotta fu... l’espulsione
Il terzino portoghese appena ceduto alla Roma fu protagonista nella sfida contro i giallorossi del febbraio scorso. Costrinse Spalletti a un cambio per contenerlo e dimostrò carattere anche commettendo un grosso errore nel finale
EMPOLI. Era la fine di febbraio, il 27 per la precisione. Al Castellani c’era Empoli-Roma. È il giorno in cui, con ogni probabilità, è scoccata la scintilla. Quella che ora, anzi nei prossimi giorni, porterà Mario Rui a svestire la maglia azzurra, che ha portato con profitto nelle ultime tre stagioni, e a indossare quella giallorossa. Andrà alla Roma per un affare complessivo (fra prestito oneroso, riscatto obbligato e bonus) di 10 milione, firmando un quinquennale, pare, da 1,2 milioni a stagione.
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Il terzino portoghese, in realtà, il suo valore lo ha dimostrato in tutta la sua esperienza empolese, ma proprio quel giorno contro la Roma ha sciorinato una prestazione che ha convinto il grande ex Luciano Spalletti. Quando sono emersi problemi per il riscatto di Digne dal Psg, infatti, la società capitolina ha subito e con decisione puntato Mario Rui. Fu una partita speciale, per lui, quella. Nel bene e nel male. Era stato di gran lunga il migliore in campo, infatti, prima di farsi espellere per una del tutto inutile reazione su Rudiger a recupero scaduto. Un errore, certo. Ma anche un episodio che, in qualche modo, ha inciso. Già perché il piccolo-gigante portoghese ha mostrato temperamento e coraggio contro un avversario che è praticamente il doppio di lui (a livello fisico).
Ma, ovviamente, era prima dell’espulsione che Mario Rui, senza saperlo, avevo cominciato a scrivere un pezzo del suo futuro. Intanto per la fase difensiva, perché aveva letteralmente cancellato dal campo l’egiziano Salah - peraltro in un momento di ottima condizione - vincendo tutti i due in velocità e non facendosi mai saltare. Poi, soprattutto nella ripresa, Mario Rui aveva cominciato a martellare sulla fascia creando pericoli, ai giallorossi, e occasioni per il pareggio dell’Empoli. Tanto che, poco dopo la metà della ripresa, proprio Spalletti era stato costretto a intervenire in maniera drastica per evitare pericoli maggiori. Così, al 28’ del secondo tempo, fuori Maicon (praticamente asfaltato in maniera sistematica dal portoghese) e dentro il centrale Manolas con il più roccioso Rudiger spostato sulla fascia proprio per contenere Mario Rui. Che, in sostanza, la Roma se l’è davvero conquistata sul campo.
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