Il Tirreno

Empoli

«La filosofia non cambierà»

di David Biuzzi

Carli parla del nuovo ruolo, della scelta di Martusciello e delle strategie

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EMPOLI. Nell’Empoli, ormai, ha fatto (quasi) tutto. Ha iniziato più di 20 anni da giocatore, onesto pedalatore del centrocampo che faceva della grinta la sua dote principale, ha proseguito da allenatore (del vivaio) e responsabile del settore giovanile. È entrato nella stanza dei bottoni al fianco di Pino Vitale e ora proprio la carica che fu del dirigente fiorentino, quella di direttore generale, è sua.

L’investitura è arrivata ovviamente dal presidente Fabrizio Corsi. L’uomo che, 4 anni fa, non ebbe dubbi ad affidare lui il timone del comando, della parte tecnica, dopo la drammatica salvezza ai playoff e l’addio del dirigente che, per 13 anni, aveva tenuto saldamente fra le mani il timone dell’Empoli. Una scelta ripagata da stagioni importanti, esaltanti. La promozione di Carli, insomma, è decisamente più meritata che sorprendente. «Ma a dire il vero – spiega lui – è stata sorprendente per me. Non ne avevamo mai parlato, poi il presidente ci ha informati di questa sua decisione. Una bella sorpresa, è chiaro. Non posso che ringraziare Fabrizio Corsi per questo attestato di stima e per la fiducia che mi ha sempre dimostrato».

O forse ha voluto darle qualche responsabilità in più...

«No, assolutamente. Dal punto di vista operativo non credo ce cambierà niente. Né per me né per Accardi. Cercheremo di non deluderlo, è chiaro, ma sarebbe stato comunque così».

Certo il lavoro non vi manca né vi mancherà.

«Quando lavori nell’Empoli sai quello che ti aspetta. È una sfida difficile, ne siamo consapevoli, ma anche molto bella».

Intanto, a proposito di sfide, avete iniziato affidandovi ad un allenatore esordiente.

«Ma siamo convinti della nostra decisione e siamo convinto di Giovanni Martusciello. L’idea della sua promozione è nata dal presidente Corsi che, come sempre, si è confrontato con noi e tutti ci siamo trovati d’accordo. Al di là degli interpreti, l’Empoli vuole portare avanti la filosofia che nelle ultime stagioni ci ha regalato tante gioie e, sotto questo punto di vista, non c’erano ipotesi migliori. Con Giovanni ho lavorato fianco a fianco negli ultimi anni e sono sicuro che abbia tutte le qualità per affermarsi e per guidare la squadra. È cresciuto molto ed è pronto. Su questo non ho dubbi. Nessuno di noi ne ha».

E detto da chi ha lavorato con Sarri e Giampaolo...

«È stata una fortuna per me, non il contrario. Ma proprio perché ho avuto la possibilità di vivere la quotidianità di due allenatori così bravi, posso dirvi che Martusciello è l’uomo giusto. Lo stesso Giampaolo, nei giorni del congedo, ci ha consigliato di affidare a lui la conduzione tecnica».

Ovviamente dovrete affidargli una squadra all’altezza di un compito così duro.

«Cercheremo di metterlo nelle condizioni migliori per giocarsela, questo è chiaro. Come lo sarebbe stato con qualsiasi altro allenatore. Ma anche in questo caso aver scelto Martusciello è un grande vantaggio. Perché da anni rappresenta alla perfezione la filosofia della nostra società e per il feeling che c’è con lui».

Quindi chi gli comprerete?

«Di mercato non parlo, inutile che ci proviate».

E della filosofia che guiderà il vostro mercato?

«Anche in questo caso, come per me e per Martusciello, non cambierà. Giocatori di qualità. Giovani ma non solo giovani. Giocatori che finora hanno dato 6 o anche 5,5 ma che secondo noi nel contesto giusto, nel nostro, possono diventare da 8».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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