Italia
«Il futuro? Saprete entro sette giorni»
Giampaolo mette un termine all’incertezza e non si distrae «Vogliamo arrivare in alto, serve una prestazione seria»
EMPOLI. C'è il presente, la partita con l'Inter, e il futuro. Marco Giampaolo resta a Empoli o se ne va? La risposta al quesito per adesso non la sa nemmeno lui e soprattutto non vuole pensarci. Il mister vuole solo concentrarsi sul match di San Siro. «Ci aspetta una gara affascinante – spiega – una partita che i calciatori hanno piacere di giocare. Ma il piacere va unito al giusto atteggiamento perché l'Inter è una squadra che non sai mai cosa può fare. È forte davanti e di spessore fisico dietro, se fa le partite che sa fare è una squadra difficile da battere. Giocare a Milano ti dà motivazione. Non dovremo andare a giocare di tacco e di punta perché rischiamo di fare una vera figuraccia».
L'obiettivo degli azzurri, a due gare dalla fine resta, il decimo posto. «Le ultime due partite capitano a puntino – dice Giampaolo – a Milano le motivazioni vengono da sole, mentre col Torino abbiamo uno scontro diretto che può permetterci di raggiungere il nostro obiettivo. Sarà un bel finale di campionato».
Ma oltre che al campo si guarda anche fuori. I tifosi vogliono che Giampaolo resti e gli hanno dedicato cori, striscioni e magliette. «Fa piacere tutto questo affetto. La cosa da sottolineare è che tutto questo è nato spontaneamente. È una cosa che se vogliamo mi imbarazza anche perché io sono uno che ci tiene poco ai convenevoli, però posso dire che mi ha fatto piacere perché nasce da un rapporto iniziato 8 mesi fa. All'inizio c'erano poca fiducia e tanti punti interrogativi però io ho fatto l'allenatore, i tifosi hanno fatto i tifosi e il rapporto è sbocciato senza intermediazioni e penso che abbia un valore diverso, più importante».
Sul suo futuro Giampaolo non si sbilancia ma spiega che la cosa non andrà per le lunghe. «Il prossimo futuro non lo posso prevedere e non sono in grado di parlarne. Con la società comunque io parlo quotidianamente. Penso che tra una settimana avremo le idee più chiare non faremo un post campionato nell'incertezza, non prenderemo in giro nessuno. Il mio obiettivo era quello di ripagare la fiducia del club e penso di esserci riuscito».
Sul tecnico intanto sembra essersi concentrato l'interesse di alcuni club, si parla del Chievo, della Samp e addirittura del Milan. «Anche queste voci le vivo con grande serenità. In passato ho avuto tanti colloqui sono stato ad un passo da più squadre e ho maturato un'esperienza che mi fa essere adesso molto pratico».
Con l'Inter il tecnico recupera Tonelli ma non avrà Mchedlidze. «Lorenzo ha fatto di tutto per esserci – spiega – vuole giocare. La squadra l'ho trovata con la solita serenità, con la solita allegria e sono convinto che ci tengano anche loro a fare una grande gara. In panchina – conclude – verranno due ragazzi della Primavera, Tchanturia e Fantacci».
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