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«Altro che fischi, stiamo uniti»
Il presidente dell’Unione club azzurri Athos Bagnoli boccia la contestazione di alcuni tifosi
EMPOLI. “Fischi e applausi fanno parte della vita”, recita un antico proverbio cinese. E come dare torto la vecchio saggio, vittorie e sconfitte fanno parte del corso degli eventi.
Una spiegazione logica però difficilmente si può trovare quando fischi e applausi arrivano insieme. Come è successo sabato sera al Castellani quando alla fine del match tra gli azzurri e il Palermo sono arrivati da parte dei tifosi incoraggiamento e dissenso nello stesso momento. La festa della maratona che ha abbracciato il suo Empoli, i fischi da una parte della tribuna che non ha apprezzato il match giocato da Giampaolo e dai suoi ragazzi. Ma adesso il popolo azzurro deve essere più unito che mai, parola del presidente dell’Unione Club Athos Bagnoli che lancia un messaggio chiaro e in questo momento di difficoltà prova a far quadrato intorno alla squadra.
«Sicuramente quella di sabato non è stata una bella partita – spiega Bagnoli – ma non solo per colpa dell’Empoli anche gli avversari non hanno fatto molto e dalle tribune non si è assistito a un bello spettacolo. Probabilmente questo ha fatto nascere un po’ di disappunto in alcuni tifosi ma i fischi che sono arrivati da una parte della tribuna mi sono sembrati ingenerosi. Anzi penso non sia giusto enfatizzare questo episodio che ha coinvolto una piccolissima parte dei presenti allo stadio. La reazione giusta credo sia stata quella della maratona che ha incitato i ragazzi dal primo all’ultimo minuto». Il momento non è dei migliori ma guai adesso a farsi prendere da preoccupazioni o inutili paure.
«Purtroppo in questi ultimi anni l’Empoli ci ha abituato troppo bene – prosegue Bagnoli – ha giocato sempre un grande calcio lasciando a bocca aperta i tifosi e gli addetti ai lavori. Purtroppo sabato abbiamo visto invece una partita completamente diversa dal solito, una gara veramente brutta, ma credo che si tratti di un episodio momentaneo e che i ragazzi sapranno subito rifarsi. Preoccupazione di finire nella zona pericolosa della classifica? Assolutamente no - aggiunge Athos – l’Empoli sta facendo un campionato eccezionale, anche se in questo momento sta vivendo un po’ più di difficoltà, non parliamo però di pericolo retrocessione non ci voglio neanche pensare. L’unico rimpianto è quello di aver fatto un girone di andata così bello e invece uno di ritorno fino ad adesso molto complicato».
Ora dunque è il momento incoraggiare la squadra e di sostenerla nei prossimi difficili impegni a partire da quello con la Juventus.
«I tifosi si vedono nel momento di difficoltà - spiega Bagnoli - adesso è il momento di stringersi intorno alla squadra e di sostenerla. L’ambiente è compatto e unito, l’episodio di un sabato non può certo scalfire quanto creato in tutti questi anni. L’importante è che la squadra in campo dia il massimo come ha sempre fatto. Se già con la Juve vedremo l’Empoli che conosciamo, quello che combatte su ogni pallone e che propone un grande calcio sono sicuro che la salvezza arriverà molto presto.
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