Il Tirreno

Empoli

Mchedlidze ci crede «Basta una vittoria»

di Alessandro Marmugi

Il gigante georgiano fotografa il momento e parla da leader «Non siamo né appagati né nervosi e lo dimostreremo»

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EMPOLI. A sentirlo parlare si stenta a credere che abbia solo 25 anni. Forse perché è a Empoli da una vita, o forse perché davvero, dopo tutto questo tempo con la maglia azzurra addosso, è diventato un veterano dello spogliatoio. Per questo Levan Mchedlidze usa parole cariche di saggezza per raccontare il momento delicato.

Per dire a tutti, ad alta voce, che non c’è niente di cui aver paura: l’Empoli è sempre l’Empoli. «Veniamo da quattro sconfitte consecutive e da un girone di ritorno in cui abbiamo vinto – racconta il georgiano – e anche noi stiamo cercando di capire i motivi, al momento non riusciamo a darci una spiegazione. Quello che è certo e che si tratta soltanto di cose di campo. Il mister e lo staff ci diranno quello che non va e dove migliorare, noi abbiamo voglia di tornare a vincere e ce la stiamo mettendo tutta. Non credo che la squadra sia appagata, in giro sento discorsi sul fatto che la squadra è nervosa. Sì’, può essere accaduto in alcune partite ma lo spogliatoio è unito e sereno, poi è normale che se non riesci più a vincere venga un po’ di nervosismo. Il calcio è uno sport, ci sono momenti belli e momenti negativi come è normale che sia, ma i nostri problemi sono solo sul campo».

I problemi personali, invece, Mchedlidze se li sta buttando alle spalle e domenica scorsa ha rischiato di chiudere i conti col destino sfiorando il gol. Ma il suo urlo è rimasto strozzato in gola. «Mi dispiace tanto per quel palo – racconta – potevo fare meglio, ce l’ho messa tutta per fare gol ma non ci sono riuscito. Peccato perché sarebbe stato molto importante per noi pareggiare col Genoa. Adesso però non ci penso già più ormai cerco di buttarmelo alle spalle. La mia condizione? Sto bene, ma per scaramanzia preferirei dirlo solo riguardo alla condizione mentale e non su quella fisica – dice ridendo – mi sto allenando con regolarità e spero di continuare a dare un contributo alla squadra».

A partire già dalla prossima partita contro la Sampdoria. «Loro sono una squadra tecnicamente forte – spiega – e dopo un momento negativo stanno vivendo un buon periodo. Ma anche noi sappiamo di non essere scarsi e vogliamo tornare a vincere. Secondo me basta una vittoria e tutto si rimetterà a posto».

Fiducia, dunque, e nessuna preoccupazione nemmeno per il fatto che il margine sulla zona retrocessione si sia ridotto. «La classifica non ci preoccupa – dice – ma sappiamo però di poter fare meglio, anche se in molte occasioni abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Penso ad esempio alla gara col Frosinone, io dalla panchina e poi nel secondo tempo dal campo mi chiedevo come fosse possibile perdere una gara del genere. Ma riguardo alla classifica siamo sicuri che tutto tornerà alla normalità. Ora, però, dobbiamo capire dentro di noi cosa non va e tornare alla svelta alla vittoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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