Il Tirreno

Empoli

«Serve collaborazione e spirito di sacrificio»

di Alessandro Marmugi
«Serve collaborazione e spirito di sacrificio»

Il tecnico: «Noi e il Sassuolo simili, ma con budget diversi»

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EMPOLI. Cancellare la sconfitta di Frosinone. O meglio cancellare il risultato, ma non la prestazione. Per Marco Giampaolo, insomma, l’Empoli deve ripartire dalla buona gara giocata contro i ciociari per provare a fare il colpaccio a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Una gara decisamente complicata, tra due squadre che vogliono tornare alla vittoria. «Il Sassuolo è una squadra che gioca bene a calcio – spiega Giampaolo – dietro c’è un club che programma, che ha continuità. Hanno buone idee e buone individualità, sono guidati da un allenatore bravo che è lì da cinque o sei anni. Possono farci soffrire. Per questo dovremo fare bene in fase di possesso e non possesso, avere spirito di sacrificio e collaborazione. Sassuolo ed Empoli hanno avuto un cammino simile, sono due squadre che per certi versi si somigliano. Non hanno lo stesso budget, ma comunque la stessa qualità di calciatori. Per dare un giudizio su una stagione, però, bisogna aspettare sempre la fine».

Gli azzurri vogliono rifarsi dopo il passo falso dell’ultimo match. «La settimana si è svolta seguendo il solito andamento – spiega Giampaolo – abbiamo lavorato bene, abbiamo analizzato la partita di sabato scorso, siamo tutti convinti che sia stata una buona prestazione: di negativo c'è stato solo il risultato. Rivedendo la partita la squadra ha fatto meglio di alcune volte in cui ha vinto. Il calcio non è matematica e per questo dobbiamo guardare nel medio-lungo periodo, è quello che dà valore alla qualità della squadra».

Ora, però, c’è bisogno di una vittoria. «Se giochi la partita con l'attenzione giusta, facendo una buona prestazione poi arrivano anche i risultati, la vittoria non è altro che il coronamento della prestazione. Vogliamo tornare a vincere e la caratteristica fondamentale che non dovrà mancare contro il Sassuolo è il temperamento. Nel girone di ritorno abbiamo fatto due buoni pareggi con Milan e Udinese, abbiamo perso contro una grande squadra come il Napoli. L'unico passo falso vero è stato quello col Frosinone. Più che ai tre punti guardo alla prestazione – conclude Giampaolo – certo è che la vittoria mettere a posto tante cose».

A Reggio Emilia il tecnico dovrà fare i conti con l’emergenza in difesa. «Camporese non è convocato – rivela – Ariaudo non sta bene e abbiamo Mario Rui squalificato. Abbiamo qualche problema ma questo non mi preoccupa, sarà l’occasione giusta per vedere cose nuove, per dare un giudizio su chi fino ad adesso ha avuto meno spazio. Faremo di necessità virtù».

Il tecnico azzurro parla anche del caso Livaja, con l’attaccante non convocato per la gara del Mapei Stadium. «Marko lo conosco da quando aveva 17 anni, non è un ragazzo cattivo è un temperamentale, con uno come lui ci puoi andare in guerra. Ha sbagliato e pagherà secondo il nostro regolamento interno, ma poi finisce qui. Credo che nella difficoltà il calciatore vada sostenuto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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