Per voltare pagina serve il vero Empoli
È una partita speciale: forse l’ultima di Totò-gol al Castellani
EMPOLI. Voltare pagina, ripartire. Sono queste le parole che, in casa Empoli, corrono e si rincorrono già da sabato sera. C’è voglia di dimenticare la scoppola di Napoli, insomma, e tornare a brillare come è successo (tolte le eccezioni che, si sa, servono proprio a confermare le regole...) per tutta la stagione.
I motivi. In questo senso, dunque, tornare subito in campo sarà positivo. Resta da vedere, però, come si tornerà in campo. Per centrare l’obiettivo, infatti, serve il miglior Empoli. Quello in giacca e cravatta, o comunque con l’abito delle grandi occasioni. Perché l’Udinese è un avversario tosto, pericoloso. Ha le caratteristiche per creare problemi, soprattutto la fisicità, e una certa vocazione alla trasferta. Oltre, ovviamente, al bisogno di punti. Ma soprattutto e semplicemente, perché l’Empoli non può pensare di non fare l’Empoli. Ovvero andare a mille, dare il massimo. Lo si è visto al San Paolo, dove essere fermati dopo l’autorete ha scavato un solco profondo e pesante.
La chiave. Errore di poco conto, se si considera quanto di buono fatto finora, ma comunque da non ripetere. Quindi bisogna tornare all’azzurro intenso, a fare la partita, a creare gioco con la qualità degli interpreti per armare, poi, l’estro dei singoli. Quelli che la società, come promesso, ha difeso. Non per uno sfizio ma per vivere un girone di ritorno degno di quello d’andata.
Applaudire Totò. Quella di stasera, poi, sarà una partita particolare anche per un altro motivo. Infatti, non è la prima volta che torna al Castellani (l'ultima, poco più di un anno fa, ha pure segnato...), ma questa per Totò Di Natale potrebbe essere un'occasione speciale: la sua ultima apparizione, da calciatore, nello stadio dove calciatore è diventato. Partendo dal basso, dalle giovanili azzurre, e arrivando fino alla Nazionale, conquistata per la prima volta proprio con la maglia dell'Empoli. Ora le voci su un suo ritiro a giugno si fanno sempre più insistenti. Come sempre Totò-gol deciderà all'ultimo e insieme alla famiglia. Famiglia empolese, come ormai è lui. Ed empolese potrebbe anche essere il suo futuro, magari come dirigente. Fabrizio Corsi lo aspetta a braccia aperte, per lui ha pronta la carica di vice-presidente. Ma anche l'Udinese lo vuole nella stanza dei bottoni. Qualunque sia il suo futuro Totò non è un ex dei tanti. A Empoli non è amato da tutti, colpa anche di un'esultanza non gradita dopo la doppietta del Friuli nello scorso torneo, ma stasera più che mai merita solo tanti applausi.
@DavidBiuzzi
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