Questo Empoli non s’inchina a nessuno
Il valore del Milan, una rete in fuorigioco e un rimpallo sfortunato non bastano: è un pareggio che somiglia a un’impresa
EMPOLI. Sembra Forrest Gump, l’Empoli. Corre, corre e ancora corre. Si batte e si sbatte e non muore mai. Neanche di fronte al Milan, neanche quando un errore dell’assistente Paganessi prima (il gol di Bacca è viziato da fuorigioco) prima e un tragico-comico rimpallo poi (rinvio di Tonelli sulla faccia di Niang e palla che schizza comoda comoda a Bonaventura) aumentano le difficoltà di una partita chegià di per sé non è proprio delle più agevoli. Eppure neanche le avversità fermano la corsa. Quella di una squadra che costruisce gioco, regala emozioni, non molla. Non arriva l’acuto che poteva spalancare le porte di obiettivi ambiziosi, insomma, ma il pari del Castellani gli somiglia. Gli somiglia davvero molto.
Subito sotto. E dire che, pronti via, il match si mette subito sui binari favoriti dai rossoneri. Succede all’8’, quando Antonelli imbuca per Bacca che ha il piede al di là di Tonelli, ultimo difensore azzurro, ma che con la decisiva collaborazione di Paganessi vola verso Skorupski e lo infila. I rossoneri, così, possono giocarsela come hanno scoperto di amare di recente: da provinciale. Il 4-4-2 disegnato da Mihajlovic, dunque, diventa subito 4-4-1-1 e l’assenza di Paredes fa il resto. Maiello fatica, infatti, ma anche lui resta aggrappato al match. Per riaprirlo, però, serve altro. La giocata di un fuoriclasse, ad esempio. E l’Empoli ce l’ha, indossa la maglia numero 5 ed è un ex che sa farsi di rimpiangere. Dopo un gol annullato a Maccarone, infatti, è proprio Saponara a creare l’azione che l’altro astro nascente del gruppo, Zielinski, trasforma nel pari.
Il rimpallo. Il tempo si chiude con l’inerzia del match che dice Empoli, ma la seconda frazione si apre coi rossoneri di nuovo a festeggiare. Stavolta è un banale rimpallo a permettere a Bonaventura di timbrare il cartellino. Gli azzurri sbandano e rischiano quando Maiello intercetta con la mano un cross di Abate. Russo, vista anche la vicinanza, opta per l’involontarietà e si continua. Solo che Giampaolo sfrutta lo scampato pericolo per piazzare il cambio decisivo: fuori Maiello, dentro Croce e Buchel va a fare il play (per la prima volta). Di colpo gli azzurri si riaccendono e il secondo pari si materializza quando Donnarumma respinge un po’ così (cioé troppo centrale) una zampata di Pucciarelli e capitan Maccarone, tenuto in gioco da Antonelli, scarta il cioccolatino senza tanti complimenti.
Colpo su colpo. La partita, così, resta bellissima. È l’Empoli a farla, ma il Milan s’affida alle qualità dei suoi avanti per pungere. Di occasionissime non se ne vedono (a parte una sassata dello strepitoso Zielinski che esce di poco) e il pessimo ingresso di Balotelli spegne gli ospiti. Così arriva un pari che forse non serve a nessuno, ma che di sicuro fa sorridere più l’Empoli che il Milan.
@DavidBiuzzi
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