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L’Empoli corre forte Rapetti: «Il merito è... delle mamme»

di Alessandro Marmugi
L’Empoli corre forte Rapetti: «Il merito è... delle mamme»

Il preparatore rivela i segreti azzurri in attesa di ritrovare l’Inter «Il lavoro aiuta ma la forza di questi ragazzi è nel loro dna»

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EMPOLI. Corre forte questo Empoli, corre in classifica verso l’alto e sfreccia in campo a tutta velocità. È un Empoli ad alta intensità e i suoi segreti sono tanti. La ricetta del magic moment la conosce bene Stefano Rapetti, preparatore atletico azzurro: organizzazione di gioco, applicazione nel lavoro e… le mamme dei calciatori. Si perché quando vai così forte il merito è anche della genetica. Ieri dopo lo stop tutti di nuovo al lavoro, anche Rapetti che tra poco più di una settimana ritroverà la sua amata Inter. «Questo Empoli corre forte – ammette – lo dicono i risultati e le partite e ad avvalorare tutto ciò ci sono i dati forniti dalla federazione che sono dati decisamente incoraggianti.

Soprattutto per quanto riguarda alcuni parametri legati all’intensità. Questa è una squadra che ha davvero un’alta intensità sia fisica che agonistica che temperamentale. Se posso spendere una parola – continua Rapetti - la devo spendere per le mamme dei ragazzi. Si, perché se le cose funzionano è merito anche di una grandissima componente genetica abbiamo la fortuna di lavorare con dei ragazzi che hanno dei motori importanti e questo è dovuto al fatto che lavorano bene e con grande impegno, ma c’è anche una base genetica che li aiuta molto. Questa intensità l’Empoli ce l’ha nel dna». Il merito è di una vera e propria alchimia che si è venuta a creare tra le varie componenti della squadra. «Non bisogna creare false aspettative – continua il preparatore di Cascina - all’interno di una stagione sappiamo che una squadra ha delle tendenze nell’arco di una stagione ed è normale che ci siano dei cali. La caratteristica di questa squadra però è quella di avere rendimento standard di buona intensità ed è legata alla tipologia del gioco, che viene organizzato in maniera ottimale. I risultati di adesso sono frutto di tanti aspetti che si uniscono e l’aspetto fondamentale è l’organizzazione tecnico - tattica. Penso al calcio spagnolo e in particolare al Barcellona I blaugrana fanno partite di grandissima intensità ma la utilizzano solo quando devono recuperare la palla o far ripartire la manovra offensiva perché il gioco è condiviso e collettivo. Questo è quello a cui sta tendendo questo Empoli». Adesso però bisogna lavorare al meglio in questi pochi giorni di stop per mantenere lo smalto delle ultime giornate. «Dobbiamo fare una valutazione sulla sosta – spiega Rapetti - non si tratta di una vera e propria stop perché abbiamo lasciato i compiti a casa ai ragazzi che hanno lavorato anche in questi giorni dove hanno fatto dei protocolli di prevenzione individualizzata, una cosa a cui teniamo molto.

La sosta è stata fondamentale per il recupero mentale, la grande bufala del calcio antico era che durante la sosta natalizia si dovessero fare dei carichi di lavoro straordinari ma chi conosce bene la fisiologia sa che in una settimana non si può né condizionare ne decondizionare il calciatore. Abbiamo fatto alla ripresa lo Yo-Yo test per poter aggiornare la condizione fisiologica dei giocatori e per fare una fotografia del loro stato attuale per parametrizzare il lavoro. Faremo delle doppie sedute in cui faremo un focus sulla parte fisica con l’utilizzo. I ragazzi li abbiamo ritrovati bene, come sempre, abbiamo trovato grande disponibilità, questa squadra lavora sempre con grande abnegazione non ci da nessuno problema». Lavorare sodo per prepararsi al meglio alla sfida con l’Inter, una partita che per Rapetti non potrà certo essere una sfida come le altre. In nerazzurro è cresciuto lavorando con la primavera e poi con Mourinho negli anni d’oro del triplete. «All’Inter ho passato la parte più lunga della mia carriera professionale – racconta – ai nerazzurri sono molto legato, mi hanno dato possibilità di emanciparmi ma adesso la mia squadra è l’Empoli, vincere con l’Inter sarebbe un risultato straordinario che si sposa con quanto di eccezionale stanno facendo i ragazzi in questo momento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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