Italia
Atletica Empoli sorride Bilancio ok per i Ragazzi
EMPOLI. Stagione positiva, nella categoria Ragazzi, per la Toscana Atletica Empoli. A tracciare il bilancio è Jaya Campinoti che, insieme a Simone Garbetti, allena i giovani biancazzurri. Com'è...
EMPOLI. Stagione positiva, nella categoria Ragazzi, per la Toscana Atletica Empoli. A tracciare il bilancio è Jaya Campinoti che, insieme a Simone Garbetti, allena i giovani biancazzurri.
Com'è andata quest'annata nella categoria Ragazzi?
«Molto bene, devo dire. Alla competizione più importante per la nostra categoria, ovvero il triangolare delle province Firenze-Roma-Napoli, abbiamo partecipato con quattro dei nostri a rappresentare Firenze, mentre gli anni passati eravamo sempre uno o due. Tra questi, ve ne erano anche due del primo anno, che hanno dimostrato grande personalità, per cui sono fiduciosa anche per la stagione che abbiamo appena iniziato».
Anche numericamente avete conosciuto una bella crescita?
«Sì, basti pensare che ben 27 dei nostri sono passati alla categoria Cadetti, e anche quest'anno ci manteniamo sulle 35-40 unità. Sono numeri che prima di ora non avevamo mai avuto. Oltretutto, buona parte dei ragazzi saliti quest'anno di categoria, vengono dai Cas, e questo assicura una continuità di lavoro sul ragazzo e dimostra come anche gli allenatori del Centro avviamento allo sport stiano lavorando molto bene».
Quali sono le metodologie che utilizzate per insegnare l'atletica a ragazzi e ragazze così giovani?
«Si parla di ragazzi che frequentano le scuole medie, per cui a questa età insegniamo tutte le discipline: salti, lanci, resistenza e velocità. Siamo anche, in un certo senso, obbligati a fare così, per le gare sono dei triathlon in cui non si può scegliere in che disciplina cimentarsi. È solo facendogli fare un po’ di tutto che si capisce dove il ragazzo è più portato o meno. Solo ai campionati toscani si possono scegliere due discipline in cui gareggiare, e di solito ne facciamo scegliere una al ragazzo e una la scegliamo noi allenatori».
Prospettive per l'anno agonistico appena iniziato?
«Personalmente, come ho già accennato, sono molto fiduciosa. Ci sono tanti ragazzi del 2003 che già l'anno scorso, al primo anno, si sono messi in luce e credo che questo sia un buon gruppo, che potrà fare molto bene, forse ancora meglio del recente passato».
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