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«Ho trasformato i fischi in applausi»
Tonelli parla del rinnovo del contratto e tira fuori l’orgoglio «La mia volontà è sempre stata quella di rimanere qui»
EMPOLI. Nel giro di pochi giorni ha sconfitto la Lazio con un colpo di testa da antologia e poi ha prolungato il suo contratto con l’Empoli. Per Lorenzo Tonelli è davvero un magic moment e lui non può che essere al settimo cielo. «Sono contento di aver firmato il rinnovo – racconta il difensore – è stata una trattativa abbastanza lunga c’erano dei dettagli da sistemare ma alla fine è andata bene. Ne parlavamo da agosto ma la mia volontà è stata sempre quella di rinnovare per me è stato un passo importante».
Con l’Empoli fino al 2019, lui che della squadra azzurra ormai è diventato uno dei punti di riferimento e il vice capitano. «Non so se sono uno dei simboli di questa squadra, ma per me indossare fascia in assenza di Maccarone è stato bellissimo. Mi sono ricordato di quando 5 anni fa facevo arrabbiare lo stadio di Empoli, quando tutti mi fischiavano perché facevo i “danni” e adesso invece la gente mi applaude questa è una cosa che mi rende orgoglioso».
In estate si era parlato molto di un suo possibile addio, ma Tonelli non ci sta a passare per quello che voleva scappare da Empoli. «Mi ha dato fastidio passare per il giocatore che voleva andare via a tutti i costi perché non è mai stato così, non ho mai preso in considerazione questa possibilità, in estate si è parlato un po’ troppo di questo». Lui invece è rimasto, perché ormai è un empolese a tutti gli effetti. In questi anni, dal rischio di retrocedere in C alla serie A, di strada ne ha fatta tantissima. «Credo che la differenza, quando sei giovane, la faccia chi ti allena. E sapete a chi mi riferisco quando parlo dei miei progressi (Sarri, ndc). Il calcio però è fatto anche di momenti, nell’anno dei playout era difficile trovare un giocatore che facesse bene, quando la squadra non gira, i giovani trovano difficoltà. Quando sei alle prime armi la forza è capire l’errore che commetti per provare a migliorarti. Si deve sempre guardare avanti».
E lui cosi ha fatto, fino a diventare un difensore goleador, anche se quello con la Lazio è la sua prima rete stagionale. «Non mi mancava il gol ma il contesto. Era importante per la squadra tornare a segnare su palla inattiva. Sulla mia pagina Facebook mi scrivevano gli appassionati di Fantacalcio, mi chiedevano un gol per far vincere le loro squadre, sono contento di averli fatti felici».
Con lui tra i migliori in campo anche Skorupski. «È un amico, ci troviamo a meraviglia – racconta – perché siamo gli unici due single della squadra, anche se il mio cane Fuffi è geloso di lui (e dire, ndc)».
Domenica la difficile trasferta col Verona, ma Lorenzo non ci sarà perché squalificato. «Mi dispiace. Sarà una partita importante, loro vorranno fare bene, dopo il cambio di allenatore daranno tutto dal punto di vista mentale. Non dovremo sottovalutare la gara».
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