Il centrocampo camaleonte è l’arma segreta di Giampaolo
Nelle prime tredici giornate il tecnico ha cambiato la mediana otto volte Ora la carta da giocare è Paredes in regia e tra poco rientrerà anche Croce
EMPOLI. Sfruttare tutti i calciatori a disposizione, solo così si può arrivare alla salvezza. È un po’ questo il motto della filosofia “giampaoliana”, un credo che il tecnico azzurro ha applicato più volte in questo campionato riuscendo a trarne buoni frutti. È una della armi in più dell’Empoli, soprattutto in mezzo al campo. La mediana, ben fornia sia dal punto di vista numerico che della varietà tecnica dei calciatori, sembra essere davvero una grande risorsa per l’Empoli. In queste prime giornate Giampaolo ha messo in atto una sorta di “gioco delle tre carte”, cambiando spesso i tre di centrocampo sia per via di infortuni ma anche per esigenze tecnico tattiche. L’ultima novità è arrivata domenica scorsa nel derby con Paredes schierato dal primo minuto nel ruolo di regista che è stato uno dei migliori in campo. Il centrocampo multiuso insomma funziona.
La mediana camaleonte. In queste prime 13 giornate di campionato Giampaolo ha presentato 8 tipi di centrocampo diverso, facendo girare molto gli uomini a disposizione. Nelle prime giornate il tecnico azzurro si è affidato per ben 5 volte al trio formato da Zielinski, Diousse e Croce, cambiando formazione di partenza solamente contro l’Atalanta dove oltre al prestigiatore in campo dall’inizio c’erano Paredes a destra e Ronaldo in cabina di regia. Dopo Frosinone con l’infortunio di Croce il tecnico ha mischiato le carte in tavola presentando nelle restanti 7 partite 6 tipi di mediana diverse. Paredes ha occupato praticamente tutti i ruoli, diventando un vero e proprio jolly, Maiello è riuscito a trovare spazio dal primo minuto, così come Buchel che ha collezionato presenze e gol nel ruolo di interno di sinistra.
Quattro registi per una sedia. E proprio nell’ultima partita Marco Giampaolo ha mostrato di avere un ulteriore asso in più nella manica, o meglio un regista in più. Leandro Paredes ha ben figurato nel ruolo di playmaker e quella di Firenze nel ruolo di direttore d’orchestra potrebbe essere stata molto di più di una apparizione sporadica. La soluzione a dir la verità Giampaolo l’aveva provata anche a partita in corso contro la Juventus ma è a Firenze che questo tipo di intuizione ha dato davvero i suoi frutti. Un po’ di concorrenza in più insomma per la già folta rappresentanza di costruttori di gioco composta da Maiello, Diousse e Ronaldo. I primi due sono riusciti fino adesso a trovare molto spazio e ad alternarsi con il senegalese più presente nella prima parte di stagione mentre il napoletano ha avuto più chance nelle ultime gare. Ronaldo ha avuto meno occasioni per mettersi in mostra con una sola apparizione da titolare nella gara casalinga contro l’Atalanta.
Il ritorno del prestigiatore. Le frecce letali nel centrocampo azzurro insomma sono diverse, ma Giampaolo sta per averne a disposizione un'altra. Si tratta di Daniele Croce che continua a svolgere lavoro differenziato e che quasi sicuramente la prossima settimana riprenderà ad allenarsi in gruppo. Con il suo rientro il mister di Bellinzona ritroverà un elemento importante in grado di dare corsa ed equilibrio alla squadra e in grado di integrarsi perfettamente con gli altri compagni di squadra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
