Il Tirreno

Empoli

L’ombelico del mondo è... azzurro

di Alessandro Marmugi
L’ombelico del mondo è... azzurro

Record di stranieri per l’Empoli: sono tredici e arrivano da dodici nazioni diverse, comanda la truppa dell’Est europeo

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EMPOLI. La chiamano globalizzazione del calcio, qualcuno la vede come una vera e propria colonizzazione, fatto sta che ormai gli stranieri nel campionato italiano sono sempre di più. Le piccole squadre, che un tempo scendevano in campo con 11 italiani, ormai sono un lontano ricordo. E anche al Castellani negli ultimi anni si è visto un Empoli sempre più in formato internazionale. È bene essere chiari, gli azzurri restano comunque una mosca bianca nel panorama calcistico, visto la massiccia presenza di giovani e l’elevato numero di calciatori che giocano in prima squadra cresciuti nel settore giovanile, ma anche l’azzurro ormai inizia ad avere sfumature di tutti i colori delle bandiere d’Europa e del mondo.

Record di stranieri. Sono ben 13 quest’anno gli stranieri presenti nella rosa azzurra in una rosa che ne vede in totale 27. I non italiani dunque sono ben 4 in più dello scorso anno quando la truppa straniera era formata da 9 elementi. Il record della stagione 2014/2015 dunque è stato nettamente superato. Lo scorso anno a guidare la truppa dei “forestieri” erano gli uruguaiani, che con Signorelli formavano la nutrita truppa dei sudamericani, seguita a ruota dai due georgiani Mchedlidze e Shekiladze. Ad un anno di distanza molte cose sono cambiate e la geografia dello spogliatoio azzurro ha virato nettamente nella zona dei balcani.

Il vento dell’est. Quest’anno al Castellani soffia forte il vento dell’est. I più numerosi sono i polacchi che in realtà sono solamente due: il portiere Lukasz Skorupski e il centrocampista Piotr Zielinski. Poi ecco che ci sono altri undici calciatori stranieri di ben undici nazionalità diverse, provenienti prevalentemente dall’est europa. Sono presenti quasi tutte le nazioni dell’ex Jugoslavia grazie al bosniaco Krunic, al serbo Cosic e al croato Marko Livaja. Poi ecco il georgiano Levan Mchedlidze e l’albanese Kastriot Dermaku. Resiste anche se è in netto calo la truppa sudamericana sorretta dall’argentino Leandro Paredes e dal brasiliano Ronaldo Pompeu. Un solo africano presente in rosa, il giovane senegalese Assane Diousse mentre sono tre i calciatori provenienti dall’Europa, se così vogliamo definirla, centrale. Si tratta del portoghese Mario Rui, del francese Vincent Laurini e dell’austriaco ma che ha anche la nazionalità del Lichtenstein Marcel Buchel che ha anche la nazionalità del Liechtenstein del quale indossa la maglia della nazionale.

Azzurri sotto la media. Quello degli azzurri è un nuovo record ma in realtà resta un numero decisamente basso rispetto a quello degli altri club che partecipano al campionato di serie A. Ogni club del nostro campionato infatti ha in media 15 stranieri in rosa, addirittura due in più degli azzurri che si mantengono sotto il livello di guardia contandone 13 su un toltale di 27 sono dunque sempre meno della metà. Con 25,2 anni la rosa a disposizione di Giampaolo è quella con l’età media più bassa della serie A, e il club azzurro è uno di quelli che si dedicano maggiormente ai giovani. L’Empoli ha il 22% della rosa formato da calciatori fatti in casa, quelli che hanno militato per almeno tre anni nel club tra i 15 e i 21 anni. Una delle poche realtà dunque che alla globalizzazione del calcio provano a resistere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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