CASA AZZURRI»TRA NAZIONALI E CAMPIONATO
EMPOLI. Quando parla della sua terra gli brillano gli occhi. Con il Senegal Assane Diousse ha un legame viscerale, lo si vede quando racconta la storia di quella nazionale che da piccolissimo lo fece...
EMPOLI. Quando parla della sua terra gli brillano gli occhi. Con il Senegal Assane Diousse ha un legame viscerale, lo si vede quando racconta la storia di quella nazionale che da piccolissimo lo fece sognare. La nazionale dei leoni indomabili di Bruno Metsu che nel 2002 raggiunse i quarti di finale ai mondiali. Quella maglia avrebbe potuto indossarla anche lui nella Coppa d’Africa under 23, ma alla fine, come gli ha chiesto la società azzurra Assane rimarrà ad Empoli.
«La nazionale per me è importante – racconta il giovane centrocampista africano – ma adesso è utile che resti qui perché è un momento di campionato importante. Cercherò di concentrarmi e di aiutare l’Empoli, poi più avanti avrò le mie opportunità. Cercherò di lavorare al massimo di rimanere nel giro della nazionale. Ci potrebbero essere le olimpiadi da giocare, per adesso però penso a lavorare e fare il bene dell’Empoli il resto arriverà di conseguenza».
Cuore per la nazionale ma testa all’azzurro c’è ancora molta strada da fare per rimanere in serie A. «Siamo felici per gli ultimi risultati che abbiamo ottenuto – prosegue Assane - stiamo andando bene però nonostante questo non ci accontentiamo, posiamo fare molto di più, lo sappiamo e possiamo riuscirci solo lavorando, migliorando i particolari ed eliminando gli errori».
A proposito di errori ce n’è uno che Diousse vuole subito rimuovere dalla testa e gettarsi alle spalle, quello commesso a Genova contro la Sampdoria. «Sono errori che capitano, non è che mi è rimasto in testa, nella vita, come sul campo da calcio impari ogni giorno qualcosa. Ho sbagliato in quell’occasione ma è il calcio che è così, a volte fai bene a volte fai male. Quell’episodio però non mi ha scalfito ci ho pensato e ho riflettuto, sbagliano quelli che giocano da tanti anni in serie A, può capitare anche a me. Non sarà la prima e neanche l’ultima volta, è normale, ma cercherò di migliorare e di farne sempre di meno. Il mio inizio di stagione? Sono molto soddisfatto di come sta andando questo inizio di campionato, cerco di non mollare un attimo, di continuare a lavorare sodo e di restare sempre sul pezzo, sono soddisfatto di come è iniziata speriamo che continui così».
Per continuare a marciare l’Empoli deve prepararsi al meglio alla prossima sfida, anche perché non si tratta di una gara qualsiasi: c’è il derby con la Fiorentina. «Ci aspetta una partita molto bella, soprattutto perché è un derby. I tifosi ci tengono molto, però dovremo cercare di interpretarla come le altre gare. Loro sono forti, ma noi dobbiamo provare a vincerla, per questo dobbiamo preparare al meglio la settimana, per farci trovare pronti a questo match importante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google