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Empoli

Gli “esploratori” degli stadi al Castellani

Gli “esploratori” degli stadi al Castellani

Quattro giovani hanno girato l’Italia in pochi giorni: «Da voi torneremo»

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EMPOLI. Il loro è stato un folle viaggio, alla scoperta delle cattedrali del calcio italiano, un viaggio lungo 2.800 chilometri da un estremo all’altro dell’Italia nel segno del pallone e dell’amicizia.

Sono partiti da Perugia, con un’auto, qualche soldo e tanto entusiasmo e in tre giorni sono riusciti a visitare tutti gli stadi delle squadre che partecipano al campionato di serie A compreso il Castellani di Empoli. L’impresa sono riusciti a metterla a segno Riccardo, Andrea, Giulio e Federico, quattro liceali di Perugia che hanno deciso di imbarcarsi in una grande avventura. Una pazzia nata per caso, tra i banchi di scuola, diventata realtà pochi giorni fa. I quattro sono partiti dal piazzale dello stadio Renato Curi e hanno attraversato lo stivale andando a visitare tutti gli stadi dei 20 club di serie A.

La loro prima tappa è stata il Dall’Ara di Bologna, poi Reggio Emilia, il Braglia di Modena e il Friuli di Udine dove la società, venuta a conoscenza del loro incredibile tour, ha aperto per loro i cancelli dello stadio. Nel secondo giorno di viaggio - dopo Bergamo, Milano Torino e Genova - i quattro giovani perugini hanno fatto tappa proprio ad Empoli: foto di gruppo all’esterno del Castellani, una sbirciatina al di là dei cancelli e poi via pronti per ripartire alla volta di Firenze. Ma quando i quattro si sono messi a cercare un bed & breakfast nella zona dove passare la notte non sono riusciti a trovare un buco libero. «Era tutto prenotato – racconta Andrea – e non sapevamo come passare la notte. Fortunatamente proprio a Empoli abbiamo incontrato una signora gentilissima. Abbiamo parlato un po’ e le abbiamo raccontato la nostra storia. Lei ci ha preso a cuore e ci ha offerto di dormire in un suo appartamento. Dopo la notte a Empoli siamo ripartiti alla volta del Franchi di Firenze».

Un saluto a Dante e via verso sud, l’Olimpico, Frosinone e poi Napoli. Un lungo pellegrinaggio attraverso i templi del calcio italiano anche se ancora uno stadio manca all’appello. Si tratta del Barbera di Palermo, ma la lacuna potrebbe essere colmata presto. Intanto i ragazzi colpiti dall’ospitalità empolese sono pronti a tornare al Castellani anche perché nel loro cuore batte un po’ di azzurro. «Sarebbe bello poter tornare a Empoli – racconta Andrea – e visitare l’interno dell’impianto. Ci farebbe molto piacere anche perché la nostra tifoseria, quella del Perugia è gemellata con quella degli azzurri, e siamo simpatizzanti da sempre dell’Empoli. Io in particolare – aggiunge – sono un fan di Maccarone. Speriamo di riuscire a tornare, ci farebbe davvero piacere».

Intanto per seguire le loro avventure basta recarsi sulla pagina facebook Omd–ogni maledetta domenica, dove si può trovare un reportage fotografico di questo tour.

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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