Dai Empoli: in palio c’è la serenità
Il posticipo di Palermo per non tornare a vedere le streghe, però serve un’altra prestazione maiuscola
EMPOLI. Halloween è passato, ma la notte di Palermo rischia di diventarne una poco piacevole appendice. Visto quello che è successo sui campi della serie A, infatti, chi perde rischia di vedere le streghe. Non proprio negli occhi, forse, ma neanche da distanza di sicurezza.
I motivi. Nel posticipo, insomma, ci sono in palio i punti della serenità. Momentanea, certo, ma comunque importante. Restare a distanza dalla zona rossa può essere decisivo per affrontare le future fatiche nel migliore dei modi. E il vantaggio di non ritrovarsi con la testa sotto il livello dell’acqua in caso negativo permetterà sia a Empoli che Palermo di provarci. I rosanero, dopo gli “schiaffoni” a mezzo stampa di Zamparini a Iachini, lo faranno con rabbia, gli azzurri con la forza dei nervi distesi. Ma dovranno avere per forza la stessa determinazione.
La chiave. Gli azzurri, insomma, possono dire la loro. Ma servirà la prestazione dei giorni belli. Quella di qualità e quantità. Quella, per capirci, vista nelle recenti apparizioni (dal Sassuolo in poi). Il resto, poi, lo faranno le gambe. Perché è la fine di un mini-ciclo da 3 gare in 9 giorni e l’incognita sulla tenuta c’è sempre e per tutti. Chi ne avrà di più, ovviamente, alla fine verrà fuori.
Ritrovare le energie. E recuperare dal punto di vista fisico per presentarsi al meglio al match col Palermo è anche l’obiettivo numero uno ( dichiarato) del tecnico Marco Giampaolo, che analizza anche il buon momento del suo Empoli. «La cosa più importante per noi in questo momento è recuperare energie fisiche – spiega il tecnico – il dispendio ultimamente è stato altissimo. Affrontiamo una squadra che ha numeri che ha qualità, ho visto le ultime tre partite del Palermo ed è una buona squadra. Non so se sarà uno scontro diretto, ma so che sarà una sfida tosta. Se la affronteremo con una buona condizione fisica potremo fare bene. Non so – prosegue – se questo è il momento migliore della stagione per noi. Probabilmente si, ma le partite sono diverse di volta in volta sappiamo che ci sarà da soffrire e non possiamo ragionare sul lungo periodo. Dobbiamo pensare partita dopo partita. Ritengo che la nostra squadra abbia ancora margini di miglioramento. Dobbiamo lavorare con questo obiettivo, non dobbiamo mai accontentarci, il che significa portare a casa tutti i giorni un qualcosa in più. In caso contrario diremmo che abbiamo fatto il massimo, ma non deve essere così, bisogna pretendere di più».
Tocca a Livaja. E per dare il massimo e avere una buona condizione fisica il tecnico al Barbera farà turnover annunciando subito una sorpresa. «Qualcosa sicuramente cambieremo, visto le energie che abbiamo speso, le scelte arriveranno in funzione di determinati fattori, l’importante è che la squadra che scenderà in campo stia bene. Posso anticipare che in avanti giocherà Livaja dal primo minuto, è arrivato il suo momento. Per noi è assolutamente importante preservare alcuni giocatori, alla fine della stagione ci si può arrivare solo attraverso il gruppo. Se non facciamo questo tipo di ragionamento siamo morti. Nella mia testa ho una visione di dove bisogna arrivare e cosa bisogna fare per centrare l’obiettivo, ma questo è all’orizzonte, dovremo arrivarci passo dopo passo».
I ballottaggi. Oltre a Livaja, che prenderà il posto di Maccarone, Giampaolo pensa ad ulteriori cambiamenti. In difesa Zambelli dovrebbe sostituire Laurini, ballottaggio tra Costa e Barba al centro. A centrocampo invece Maiello andrà in cabina di regia anche se scalpita Ronaldo, possibile ballottaggio a centrocampo dove Zielinski, Paredes e Buchel sono in tre per due posti.
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