Il presidio
Coraggio Empoli ora non perderti più
La Roma è super, ma è necessario restare sulla retta via
EMPOLI. Ai confini della realtà. Già, il compito dell’Empoli ricorda proprio quella spaventosa e affascinante serie tv di qualche tempo (decennio) fa: fermare la Roma, provare a befferla è qualcosa che, sulla carta, risulta al di là delle umane possibilità. Ma, si sa, il calcio non è una scienza esatta, è bello proprio per questo, e giocarsi le (poche) carte è comunque un obbligo. Un obbligo morale.
I motivi. La logica, insomma, dice che la strada è in salita. Ma bisogna comunque provare a scalare la montagna. Già, perché dopo il disastro di Frosinone gli azzurri hanno avuto la forza di rialzare la testa in uno di quei momenti in cui tutto sembra andarti storto. Contro il Sassuolo, in sostanza, l’Empoli ha ritrovato se stesso e anche la retta via. Quella che può portare alla salvezza. E ora, consumata la sosta fra altri contrattempi e un pizzico in più di serenità, sarà importante soprattutto non perdersi e non perderla. Il che, tradotto in soldoni, significa che la truppa di Giampaolo deve rispondere presente e utilizzare nel teatro dell’Olimpico le stesse armi che sono valse l’ultimo acuto: concentrazione massima, capacità di muoversi sempre di squadra, voglia di giocare ogni pallone come se fosse quello decisivo. Il resto, poi, lo farà la Roma. Perché se i giallorossi dovessero presentarsi in una versione poco brillante, allora sì che l’Empoli, il vero Empoli, potrebbe giocarsela.
La chiave. Con tutto il rispetto che un avversario forte come la Roma merita, insomma, l’Empoli deve avere la forza di far sentire la sua voce anche oggi. Perché i punti che portano alla salvezza sono ovunque, anche nei luoghi più impensati, e la capacità di andare a raccoglierli alla fine della corsa farà la differenza. Quindi sarà importante essere sempre l’Empoli, coi suoi pregi e i suoi difetti. Certo la prestazione difensiva (e quindi non solo il rendimento dei difensori) sarà determinante, ma solo se sarà accompagnato dalla voglia di andare comunque a far male alla banda di Garcia. L’interrogativo, certo, è legato al centrocampo, perché sarà (forse) completamente rivoluzionato rispetto al quartetto standard: nuovi trequartista e interni, nuovo probabilmente il vertice basso. Dai piedi e dalla testa dai veri Krunic, Paredes, Buchel e Ronaldo, insomma, passerà molto del destino di questo Roma-Empoli.
@DavidBiuzzi
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