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CASA AZZURRI»VERSO LA SFIDA DELL’OLIMPICO

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. Da uno degli stati più piccoli del mondo alla metropoli per antonomasia. Dalle montagne del Liechtenstein a Roma per bissare, nel vero senso della parola, il debutto in serie A. Questo è il...

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EMPOLI. Da uno degli stati più piccoli del mondo alla metropoli per antonomasia. Dalle montagne del Liechtenstein a Roma per bissare, nel vero senso della parola, il debutto in serie A. Questo è il curioso viaggio di Marcel Buchel che dopo due splendide settimane in cui si è regalato l’esordio nella massima serie e in nazionale è pronto a tornare protagonista.

Per lui la gara con la Roma potrebbe rappresentare il “vero debutto in serie A” «Sicuramente riparto con uno spirito positivo - spiega Buchel - per me sono state settimane importanti con tante novità, però non vedo l’ora di fare il mio vero debutto in serie A, perché quello col Sassuolo non è stato proprio come me lo sognavo. Mi è dispiaciuto uscire nel primo tempo per un malessere, però abbiamo vinto e quello è stato l’importante. Adesso abbiamo voglia di far bene anche a Roma, siamo carichi e ce la metteremo tutta». E quasi sicuramente per Buchel contro i giallorossi ci sarà una nuova chance per partire dal primo minuto. «Sono a disposizione e pronto a scendere in campo – spiega il centrocampista - ma le scelte le farà il mister. Adesso sto meglio anche fisicamente, sono contento di aver giocato in nazionale queste due partite mi sono servite per mettere benzina nelle gambe. La Roma? Sul piano del gioco è forse la squadra più forte del campionato però non dobbiamo nasconderci. Abbiamo dimostrato di avere qualità, di essere una squadra, secondo me possiamo andare all’Olimpico ed essere pericolosi».

Per lui la grande emozione nelle scorse ore del debutto internazionale. Un’emozione doppia, visto che ha giocato contro la “sua” Austria e che proprio in quella gara la bandiera del Liechtenstein, Mario Frick, ha dato l’addio alla nazionale. «È stata un’emozione incredibile – rivela Buchel – ho giocato nelle giovanili dell’Austria, nell’under 19 precisamente, conoscevo anche alcuni dei miei avversari. È stata una serata bellissima davanti a un pubblico caldissimo, sono felice di avere fatto la scelta di giocare per il Liechtenstein e sono contento di fare parte di questo gruppo e di questa nazione. Spero di poterci giocare per i prossimi dieci quindici anni. Dispiace invece che Frick non sia più in squadra, sarebbe bello seguire le sue orme siamo in pochi professionisti perché la nazione è molto piccola e vorrei poter portare l’esperienza che sto maturando in Italia». Esperienza che vuole accrescere ancora raggiungendo la salvezza con gli azzurri. Siamo consapevoli e sicuri di potercela fare – conclude Buchel - perché siamo una squadra che lavora bene un gruppo che sa giocare a calcio, dimostreremo che possiamo restare in A».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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