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Skorupski apre il libro dei ricordi

Skorupski apre il libro dei ricordi

«Due anni bellissimi nella Capitale, tornare all’Olimpico sarà un’emozione»

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EMPOLI. Tornerà. Tornerà di sicuro. Stavolta da avversario - ma in futuro chissà. Lui, Lukasz Skorupski all’Olimpico ci ha giocato con la maglia della Roma, però mai da avversario.

Lo farà, per la prima volta, sabato pomeriggio e, ovviamente, non nasconde di vivere giornate particolari. Lo fa parlando con i canali ufficiali dell’Empoli. «È vero – dice il portiere polacco – sarà un’emozione particolare. Ho giocato due anni con la Roma e tornerò in quello che è stato il mio stadio. Ora, però, vesto la maglia azzurra e i miei pensieri sono tutti indirizzati a fare bene per l’Empoli».

Nell’attesa Skorupski apre il libro dei ricordi e, dentro, ci sono solo cose positive. «Sono stato bene a Roma. Era ed è una grande squadra, con una storia importante alle spalle e che punta sempre al vertice, sempre al massimo. Ho vissuto due stagioni positive, siamo arrivati due volte secondi, ma purtroppo senza riuscire a vincere trofei. Spero tanto che i giallorossi ci riescano quest’anno, perché se lo meritano tutti: la società, la squadra, i tifosi».

Un augurio, quello dell’estremo difensore, non campato per aria. «Il campionato è molto equilibrato e la Roma ha tutto per giocarsela fino alla fine. E anche in Champions, nonosante la sconfitta col Bate, ha dimostrato contro il Barcellona di avere le carte in regola per passare il girone e andare avanti».

Sabato, però, proprio Skorupski cercherà di sbarrare la strada ai suoi ex compagni. «Probabilmente la Roma avrà più pressione di noi perché quando giochi per lo scudetto non puoi mai sbagliare. Noi dovremo cercare di giocarcela come possiamo e come sappiamo, senza farci intimorire dalla qualità dei nostri avversari. Dobbiamo pensare a noi stessi, a fare bene e a muovere ancora la classifica».

Perché, appunto, ormai il polacco si sente azzurro al cento per cento. «Mi trovo benissimo qui a Empoli. Ovviamente è una realtà molto diversa da Roma ma decisamente accogliente. Poi ho avuto la fortuna di trovare un ottimo gruppo che mi ha accolto a braccia aperte. La nostra forza è proprio la coesione».

Quella di Skorupski, invece, potrebbe arrivare dalle motivazioni. «Per me è un anno importante perché riesco a giocare con continuità. Giampaolo? È bravo. Come dite voi “mi garba”. Garcia? Un grande. Devo ringraziare entrambi per la fiducia e, ovviamente, cercare di ripagarla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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