Il Tirreno

Empoli

«O torno in gruppo o picchio i medici...»

di David Biuzzi
«O torno in gruppo o picchio i medici...»

Il georgiano scalpita ma ha già ritrovato pallone e buon umore

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EMPOLI. In fondo al tunnel, ora, c’è uno squarcio di luce. Uno spiraglio, ma tanto basta a Levan Mchedlidze per ritrovare il compagno più fedele del suo viaggio, il sorriso, e la voglia di scherzare che lo contraddistingue da sempre.

La buona notizia, per farla breve, è che l’attaccante georgiano si finalmente rimesso la scarpette da gioco e ha ripreso a correre e a consumare qualche esercizio con la palla. Non la fine del mondo, è vero, ma dopo un mese senza campo è già qualcosa. «Sto meglio – spiega il giocatore – molto meglio. Fosse per me sarei già in mezzo al campo ad allenarmi con i miei compagni, ma i medici non vogliono correre rischi e, per ora, devo accontentarmi. Anche se è dura».

Dura quanto?

«Troppo. Se non mi fanno rientrare in gruppo alla svelta li prendo tutti a testate (e scatta la prima risata, ndr)».

A Roma sarà ancora fuori?

«Purtroppo sì. Se tutto andrà bene spero di rientrare in gruppo alla fine della prossima settimana, ma non in tempo per essere a disposizione per la partita contro la Roma».

D’altra parte, con lei, la precauzione è d’obbligo...

«Lo so, lo so. Mi sono fatto male anche troppe volte. Così tante che se un giorno andrò via da Empoli non ritirereranno la mia maglia ma la poltrona della panchina dove mi siedo sempre (altra risata, ndr). Ho passato di sicuro più tempo lì che sul campo».

E, come se non bastasse, la sua storia personale dice che si fa male sempre quando sta particolarmente bene.

«E mai come stavolta è andata così. Non mi ero sentito mai così bene come nell’ultimo periodo. Avevo giocato la prima partita con la Georgia e dopo pochi giorni ero un’altra volta in campo: non mi sentito neanche stanco. Anche perché se fosse stato così mi sarei fermato o gestito. Invece niente. Da sentirmi bene a farmi male è stato un attimo».

Che Empoli ritrova?

«Un ottimo Empoli. Almeno a giudicare dalla partita contro il Sassuolo. Affrontavamo una squadra che non aveva mai perso e, come se non bastasse, in tanti eravamo fuori per squalifiche e infortuni vari. Qualcuno era già pronto a farci il funerale e, invece, abbiamo giocato una grande partita e vinto con pieno merito».

Non sempre, però, è andata così.

«Qualche passaggio a vuoto c’è stato e poteva starci. Ma secondo me l’Empoli è una squadra forte e se gioca con lo spirito giusto per mettere in difficoltà qualsiasi avversario».

E centrare il suo obiettivo...

«Che per molti di noi quest’anno vale doppio. C’era e c’è tanto scetticismo nei nostri confronti, ma soprattutto chi è rimasto, come male, vuole e deve dimostrare che non ci siamo salvati per i soliti meriti di Sarri».

Polemico?

«Assolutamente no. A Sarri tutti noi saremo sempre grati. Ma siamo forti e lo dimostreremo a chi non ci crede».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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