Il Tirreno

Empoli

Diousse e il Senegal dalla beffa al dubbio

di David Biuzzi
Diousse e il Senegal dalla beffa al dubbio

Saltato il test, ma ora il nodo da sciogliere è la Coppa d’Africa

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Prima la beffa, ora il grande dubbio. La storia di Assane Diousse e la sua nazionale, quella del Senegal, praticamente non è ancora iniziata, ma già sembra tormentata.

O almeno è piena di tormenti per il nuovo gioiello dell’Empoli, rientrato ieri alla base dopo che era saltata l’amichevole fra la selezione Under 23 del suo paese, di cui faceva per la prima volta parte, e la nazionale dell’Egitto. Con tanto di accuse - decisamente pesanti - piovute a condire il caso.

«La nostra nazionale giocava un’amichevole contro l’Algeria – racconta Diousse – e noi eravamo già pronti, a Dubai, per questa sfida con l’Egitto. Però loro, evidentemente, non hanno gradito che ci fossimo noi giovani e hanno deciso di non giocare».

Dell’Egitto, però, hanno persino detto che la vostra selezione sarebbe stata completata da attori locali...

«E questa è una bugia. Eravamo tutti giocatori. Oltre a me c’era Mbaye del Bologna e c’era Babacar della Fiorentina, più altri compagni che giocano all’estero. Mi dispiace molto non aver potuto esordire con la nazionale. Ma è andata così. Fra l’altro per noi era un test importante, perché l’Under 23 in questo momento è forse ancora più importante della selezione maggiore».

Motivo?

«Perché proprio in Senegal, a fine novembre, si gioca la Coppa d’Africa Under 23. E noi ci teniamo davvero molto a fare una bella figura davanti ai nostri tifosi».

Anche per andare a Rio de Janeiro.

«Esatto. C’è in palio la qualificazione alle olimpiadi e vogliamo centrarla. Il gruppo, secondo me, è davvero forte e possiamo farcela anche se non sarà semplice».

Pensa di essere convocato per questa rassegna?

«Non saprei. È presto per pensarci ora».

Ma le piacerebbe?

«Molto. Sapete quanto mi sento legato al mio paese e sarebbe un motivo d’orgoglio rappresentarlo. Per di più proprio in Senegal».

Questo, però, significherebbe lasciare l’Empoli: la Coppa inizia il 28 novembre e finisce il 12 dicembre...

«Ma ora è inutile pensarci. Non so neanche se sarò convocato. Se e quando succederà ne parleremo coi dirigenti».

E, invece, in casa Empoli ci si pensa eccome. Anche perché, ad oggi, la convocazione di Diousse per la Coppa d’Africa Under 23 sembra scontata. Il che, tradotto, significherebbe perdere il giocatore per quasi due mesi, preparazione inclusa. Il torneo, però, non è nel calendario ufficiale della Fifa. Quindi (ricordate il caso Saponara-Regini per la finale playoff?) l’Empoli potrebbe rifiutarsi di lasciar partire il giocatore. In ballo ci sono tutte le partite di novembre e dicembre, ma Diousse a giocarsi questa Coppa ci tiene, ci tiene molto. E, quindi, la scelta è tutt’altro che semplice.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera