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Acuti, punti e non solo... È l’Empoli formato Big Mac

di David Biuzzi
Acuti, punti e non solo... È l’Empoli formato Big Mac

Straordinaria l’incidenza del capitano: con 2 reti ha portato in dote 4 punti Più della metà della classifica attuale è stata costruita sulle sue prodezze

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EMPOLI. L’importanza di chiamarsi Big Mac. O meglio, di averlo. Già, perché le differenze con Ernesto, il protagonista dell’immortale commedia partorita dal genio di Oscar Wilde nel 1895, sono molte e non si limitano al nome. Nell’opera teatrale, infatti, il nome era stato scelto per giocare con la parola earnest (onesto) e il trucco serviva per mettere in risalto tutta quella cura dell'apparenza e della forma dell'alta società vittoriana. Il capitano dell’Empoli, invece, è uno di sostanza. E che sostanza.

Gol e punti. Basta dare un’occhiata ai numeri di questo avvio di stagione. Lui, Massimo Maccarone, è forse l’uomo che più di ogni altro, in serie A, ha inciso sulla classifica. Con due reti, infatti, ha portato in dote la bellezza di 4 punti. Lo squillo di Udine, nel recupero, e quello col Sassuolo, mentre già passavano i titoli di coda del match, hanno trasformato due pareggi in due vittorie e, quindi, 2 punti in 6. Un +4 davvero considerevole visto che di punti in classifica, l’Empoli, ha oggi ne a 7. Più della metà, insomma, portano la firma di un attaccante sulla cui carriera sembra non tramontare mai il sole e che, come se non bastasse, per il gruppo e per il popolo azzurro vale anche di più di quello che traduce in gol (realizzati) e punti (conquistati).

Il condottiero. Proprio come un altro Massimo, infatti, Big Mac è il trascinatore, il condottiero del gruppo. L’altro in questione, naturalmente, è il Decimo Meridio del film “Il Gladiatore” e, come lui, l’attaccante ha le stigmate del leader. Quella contro il Sassuolo, in effetti, è stato il paradigma della sua avventura in azzurro: in un momento decisamente complicato, sia per il pesante ko di Frosinone che per le assenze, si è preso la squadra sulle spalle trascinandola verso una vittoria che, per diversi motivi, era difficile da ipotizzare.

Scelta di vita. Da quando Maccarone ha scelto di tornare a Empoli, infatti, non è mai stato un semplice calciatore, per quanto importante, dentro al gruppo azzurro. La sua scelta, nel gennaio del 2012, fu più di vita che professionale. Perché ha già scelto Empoli come la città dove crescere i figli e vivere anche a fine carriera. Da allora la maglia se la sente cucita addosso, con o senza la fascia di capitano di qui da questa stagione è il titolare. «Il gol con il Sassuolo è stato un giusto premio per lui – ha detto Martusciello a fine gara – è stato bello vedere il nostro capitano che dava l’esempio». Gol, punti ed esempi, insomma. Ecco perché senza Big Mac sarebbe tutta un’altra storia.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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