Il presidio
Dall’azzurro... al rosa insieme al Castelfranco
Ufficiale l’affiliazione con il club che milita nel campionato femminile di serie B Collaborazione anche tra i due vivai e dall’anno prossimo sarà ancora più stretta
EMPOLI. L’Empoli strizza l’occhio al calcio femminile e gli azzurri si tingono…di rosa.
È stata presentata ufficialmente ieri infatti l’affiliazione del Castelfranco calcio femminile (che milita nel campionato di serie B) all’Empoli Fc. La società di Monteboro si adegua dunque alle normative Fifa (le società professionistiche dovranno per forza avere una risvolto al femminile), ma soprattutto volge lo sguardo ad un movimento che ha sempre più appeal ed è in costante espansione anche nel nostro paese.
«Siamo orgogliosi di poter legare il nostro nome ad una società storica come il Castelfranco – ha spiegato la responsabile marketing del club azzurro, Rebecca Corsi – perché si tratta di una società che da oltre 30 anni è un punto di riferimento per il mondo del calcio femminile in Toscana e non solo».
A fargli eco il responsabile del settore giovanile dell’Empoli, Marco Bertelli. «Il calcio rosa è un settore in grande espansione nel nostro paese. Adesso che la Scuola calcio è mista e tante bambine si stanno iscrivendo ed è giusto pensare ad un modo per dare continuità al loro percorso nel mondo del calcio e questa affiliazione è quello che serve».
Il Castelfranco, visto che i tempi tecnici dell’affiliazione sono stati molto stretti, manterrà i colori sociali gialloblù ma sarà l’Empoli a fornire il materiale tecnico e le ragazze giocheranno con lo stemma della squadra azzurra sulla maglia. Il prossimo anno invece, il team gialloblù dovrebbe diventare ufficialmente una squadra della società azzurra prendendo anche la denominazione Empoli Fc. «Questa affiliazione avviene grazie alla spinta di una normativa della Federcalcio – spiega il ds del club femminile Landi – ma ritengo che sia un grande investimento per il futuro. Basta guardare quanto accade in Europa dove grandissimi club come il Paris Saint Germain, ad esempio, stanno impegnando le loro risorse. Negli ultimi campionati di calcio femminile in Canada sono stati staccati 2 milioni di biglietti. In Italia siamo un po’ il fanalino di coda: anche in Turchia, dove le donne hanno un po’ di problemi a scendere in campo per motivi religiosi, il calcio femminile è più seguito che da noi. Questa affiliazione con l’Empoli ci riempie d’orgoglio, adesso siamo pronti a sfidare nel derby la Fiorentina».
Oltre alla prima squadra, ci sono anche le formazioni del vivaio, con le Giovanissime (dai 12 ai 14 anni) e la Juniores (che corrisponde alla Primavera). «Vogliamo fare un altro passo avanti – conclude Landi – e far capire che il calcio rosa non è solamente uno sport per uomini e per smentire quel cliché che le ragazze che si mettono le scarpe con i tacchetti sono dei maschiacci».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
