Il presidio
Più che al passato Sarri pensa al futuro
«Un’emozione tornare qui, però penso alla prova dei miei: sofferto solo in avvio»
EMPOLI. «È stata una grande emozione tornare qui, ma sono concentrato soprattutto sulla prestazione della mia squadra». Non lascia trasparire molti sentimenti Maurizio Sarri, che più che al passato pensa al futuro e a cosa potrà fare per ritirare su il suo Napoli. «Abbiamo sofferto i primi 20 minuti, siamo stati troppo distratti. Sul secondo gol invece è stato più distratto l'arbitro, Saponara a mio avviso ha toccato il pallone con la mano. Quando l'Empoli gioca così è un problema per tutti, dal 20' in poi abbiamo fatto una buona partita. Abbiamo preso in mano la gara e siamo venuti fuori bene lottando fino alla fine. La squadra ha fatto bene sotto tutti i punti di vista, sia dal punto di vista fisico che da quello tattico. Ci dispiace non aver portato a casa i tre punti ma sono fiducioso perché la squadra sta crescendo partita dopo partita». Il tecnico parla dei singoli e in particolare di Gabbiadini. «Ha grandi qualità e so che può fare di più, può crescere dal punto di vista della condizione fisica e oggi ha fatto bene a sprazzi. La pressione intorno a me? Il tifoso del Napoli capisce benissimo: non c'è nessuna contestazione nei miei confronti, se la società consegna la squadra ad allenatore come me deve essere una squadra che sa progettare, che sa che il percorso non è immediato ma deve durare un po'. E soprattutto deve saper gestire le pressioni della piazza. Per questo sono certo che non ci saranno problemi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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