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Gli azzurri accendono Empoli
La festa nel cuore della città fra entusiasmo, emozioni, ironia e ricordi
EMPOLI. Un abbraccio immenso, fatto di cori, bandiere e anche fuochi d'artificio. In piazza dei Leoni è andata in scena una vera e propria festa azzurra: grande entusiasmo per il nuovo Empoli di mister Giampaolo che si prepara ad affrontare una nuova stagione in serie A. Facce conosciute e volti nuovi per la nuova squadra azzurra, il grande punto di riferimento il presidente Fabrizio Corsi, quasi 25 anni di presidenza che fa gli onori di casa e infiamma subito la platea lanciando una frecciatina ai cugini della Fiorentina:
«Giampaolo? – dice parlando del nuovo tecnico – credo che sia un allenatore che mette tanta passione tanto lavoro, tanta competenza. Uno dei nostri obiettivi sarà la formazione di giovani calciatori. La salvezza parte dalla disponibilità di mister e ragazzi e la stiamo avendo. Bisogna avere pazienza con i ragazzi come Tonelli. Ricordiamo tutti che tre anni fa ebbe delle difficoltà, adesso è un grande giocatore. Lo abbiamo aiutato e questo ce lo deve, ma anche lui è stato bravo ci ha messo molto del suo. Per questo motivo Tonelli rimarrà con noi». Poi, appunto, la stilettata ai viola. «Come dobbiamo comportarci? Al contrario dei nostri cugini – dice riferendosi alla società giliata– noi presentiamo i giocatori con due pensionati e tre giornalisti, loro con 25000 persone e poi non è che gli vada tanto bene. Dobbiamo rimanere nella nostra dimensione senza pensare di doverci comportare da grande squadra».
È la volta poi degli sponsor Gensan prima e Joma poi, con la presentazione delle nuove maglie. Azzurra la prima, bianca la seconda come al solito, nera con bordature rossa la terza con il coro degli ultras scritto sul colletto un coro che i tifosi non possono fare a meno di intonare
Ma Empoli è anche settore giovanile sul palco il giusto tributo agli Allievi Nazionali di Emiliano Bigica, sconfitti nella finale dell'ultimo campionato dalla Roma. È la volta poi della squadra che sale alla spicciolata sul sagrato del duomo, ovazioni per tutti vecchi e nuovi per la difesa però il boato scatta nei confronti di Lorenzo Tonelli che conferma le parole pronunciate poco prima dal presidente: «Resterò qui almeno un altro anno, il secondo campionato di A è il più difficile, vogliamo confermarci. Sono orgoglioso di questi tifosi».
Suona la carica anche Saponara: «Abbiamo dimostrato che per vincere non servono nomi altisonanti ma il gruppo, vogliamo far vedere a tutti che non siamo capitati in serie A per caso». Infine il capitano Massimo Maccarone osannato dal pubblico e vincitore virtuale della classifica all’applausometro. «Ripartiamo con grande entusiasmo – dice Big Mac – insieme difenderemo questi colori e questa città».
Una serata piena di sorrisi ma anche con qualche momento di commozione quando il magazziniere Riccardo Nacci ha ricordato il fratello Silvio scomparso da pochi mesi e il fratello del presidente, Giacomo Corsi: «Ho superato il dolore grazie ai calciatori – racconta Riccardo – e ai tifosi che mi sono stati vicini».
Il gran finale però è riservato tutto a lui, Marco Giampaolo che per un attimo lascia l'immancabile sigaro sulla sedia e si dirige sul palco. Per lui, come successe a Montelupo in amichevole i cori e gli applausi degli ultras. «Una gran bella accoglienza – rivela entusiasta il mister – ho visto scorrere le immagini della scorsa stagione sarebbe stato giusto che a raccogliere quest'applauso ci fosse stato Maurizio Sarri. Mi accorgo giornalmente di come è Empoli, c'è grande entusiasmo e si parla sempre di calcio». Infine due battute sul tema del giorno, il nuovo modulo: «Modulo ruota di scorta? Se buchiamo una gomma dobbiamo andare avanti, porteremo avanti tutti e due i discorsi ( 4-3-1-2 e 3-5-2, ndc)».
Poi la foto di rito e i fuochi d'artificio. L'inizio è davvero coi botti.
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