L’Empoli di Giampaolo ruoterà su Saponara
È lui l’ uomo chiave sia nel 4-3-2-1 che nella variante 3-5-2
EMPOLI. I protagonisti, in casa Empoli, in questo avvio di stagione sono essenzialmente due. In attesa che il mercato regali novità (e, soprattutto, rinforzi), in attesa di valutare sul campo personaggi vecchi e nuovi, sotto i riflettori ci sono, per più di un motivo, Marco Giampaolo e Riccardo Saponara.
Il 3-5-2... elastico. Il primo, l’allenatore che si è preso sulle spalle il fardello dell’eredità di Sarri e ha già iniziato a mostrare di voler ripercorrere le orme del suo predecessore (allenamenti lunghissimi con un lavoro quasi maniacale sull’organizzazione di gioco e la tattica) ma di mettendoci anche qualcosa del suo. Che, in questi primi giorni, è riassumibile con uno schema: il 3-5-2. Questo, infatti, sta provando l’allenatore in alternativa al 4-3-1-2 che resta il punto di partenza ma che, come ha spiegato lo stesso allenatore, è stato momentaneamente accantonato per provare e riprovare le nuove soluzioni. Soluzioni che, attenzioni, vanno al di là dei numeri. Da quello che si vede da queste prime sessioni di allenamento, infatti, il suo schema è elastico o, se preferite, ibrido. Perché Laurini (il centrale di destra), può facilmente scivolare in fascia a tornare terzino, perché Mario Rui (l’esterno di sinistra) può fare altrettando arretrando di qualche metro, perché Saponara, proprio lui, può fare di tutto.
Il fantasista totale. Già, perché l’altro protagonista dell’estate, il fantasita, è stato ed è tale per il mercato, ma anche sul campo. Proprio la sua posizione, infatti, è assolutamente centrale in ognuno dei due sistemi di gioco. Nel 4-3-1-2 non c’è forse neanche bisogno di ricordale, visto che da gennaio in poi il campo ha parlato da solo, nel 3-5-2 invece parte da posizione più arretrata, cioé come interno di destra, ma praticamente fa quasi le stesse cose di prima. Ovvero deve accompagnare sistematicamente l’azione d’attacco, sia con la palla (cercando i tagli delle punte) sia senza (inserendosi negli spazi lasciati liberi dal movimento delle punte).
Il lungo colloquio. Saponara e Giampaolo, insomma, sotto i riflettori. Con il primo che, in un modo o nell’altro, è al centro del progetto del secondo. Da qui anche le dichiarazioni del tecnico («cederlo? Non voglio neanche pensarci...») da qui il lungo colloquio faccia a faccia che i due hanno avuto ieri sul campo, per diversi minuti, alla fine dell’allenamento del pomeriggio.
@DavidBiuzzi
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