Il Tirreno

Empoli

basket

La carica dei 500 per celebrare l'Use

La cena dell'Use in piazza Farinata degli Uberti (foto agenzia Carlo Sestini)
◗
La cena dell'Use in piazza Farinata degli Uberti (foto agenzia Carlo Sestini)

Empoli torna a stringersi attorno alla società biancorossa: ennesimo successo della Cena dei Leoni

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La carica dei 500 per festeggiare l’Use, i suoi successi ma anche le sue sconfitte. Già, perché la Cena dei Leoni - consumata venerdì sera in piazza Farinata degli Uberti - dice molto su quanto la società di basket significhi per Empoli e per gli empolesi. Il tradizionale ritrovo di fine stagione, infatti, è stato un successo nonostante un tempo incerto fino alla fine (ma, poi, tutto è andato per il meglio) e anche la retrocessione della prima squadra biancorossa che, dopo tanti anni, ha dovuto abbandonare (forse solo momentaneamente) il palcoscenico della serie B. A fare da contraltare, certo, c’erano le ragazze dell’Use Rosa a sbandierare la loro promozione in A2, c’era l’Under 17 che domani inizierà le finali nazionali del campionato di categoria, c’erano i titoli toscani vinti da Under 15 e Under 14 femminile.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:foto-e-video:1.11607941:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/foto-e-video/2015/06/13/fotogalleria/in-centinaia-in-piazza-con-l-use-1.11607941]]

Al di là dei risultati, però, quello che colpisce davvero è lo spirito Use. Che coinvolge tante persone. «In effetti – sottolinea il direttore generale Mainardi – si respira un senso di appartenenza che a volte stupisce anche noi. La serata è stata piacevole, ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato. I nostri tesserati, le loro famiglie, i tifosi e le autorità». Fra queste anche il sindaco Brenda Barnini, che ha portato anche il figlio Cesare, di pochi mesi.

Cena dei leoni 2015... We are use

Posted by USE Basket on Venerdì 12 giugno 2015

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera