Il Tirreno

Empoli

L’affare-salvezza vale quasi 30 milioni

di David Biuzzi
L’affare-salvezza vale quasi 30 milioni

Ghelfi rivela: «Arriveranno più soldi dai nuovi contratti tv»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Si scrive serie A, si legge tesoro. Letteralmente. Già, perché mantenere il posto al tavolo dei grandi non vale solo per il prestigio e l’orgoglio di una comunità, in questo caso il popolo azzurro, ma anche per questioni un po’ meno nobili ma decisamente importante.

I soldi, in sostanza. E se arrivarci sul palcoscenico più importante - sembra storia, ma è accaduto meno di un anno fa - ha portato nella casse sociali una boccata d’ossigeno determinante, ora il gruzzolo è destinato ad aumentare ulteriormente, fino ad andare vicino alla quota dei 30 milioni 30. «In effetti – conferma l’amministratore delegato Francesco Ghelfi, da sempre l’uomo dei conti di casa Empoli – nella migliore delle ipotesi si potrebbe arrivare a intascare fra i 27 o 28 milioni. Di sicuro, in termini strettamente economici, questa salvezza è destinata a valere ancora di più della promozione dell’anno scorso».

Come mai?

«Perché dalla stagione 2015/2016, la prossima, emtrano in vigore i nuovi contratti televisivi. Che sono comunque migliorativi. La cifra esatta, però, la sapremo quando avremo il quadro completo delle squadre ai nastri di partenza».

Può cambiare molto?

«Varia la quota stabilita per i bacini d’utenza. Se sale il Bologna, per dire, prendiamo meno. Ma la differenza è comunque minima».

Ma quanto prenderete?

«Ripeto, la cifra esatta ancora non si può conoscere. Quest’anno, alla fine, sono stati 21 milioni. E qualcosa in più, da 1 a 3 milioni, dovrebbe arrivare dalle tv».

E il resto?

«Per quanto riguarda gli sponsor, lo sapete, c’è in essere un contratto pluriennale con Nmg, che gestisce gli spazi (la cifra a stagione dovrebbe essere di circa 1,5 milioni, ndr), mentre l’accordo con lo sponsor tecnico, Royal, scade il prossimo 30 giugno e dal 1º luglio tratteremo con loro e con altri (le indiscrezioni vedono in ascesa l’ipotesi del cambio ma Ghelfi né conferma né smentisce, ndr).

Ma si può parlare di un Empoli tornato ricco?

«Sarebbe un po’ esagerato. Gli anni di B ci avevano creato delle difficoltà che ora stiamo sistemando. Problemi zero, insomma, ma ricchi proprio non lo siamo».

Quindi niente “tesoretto” da affidare al ds Carli per il mercato?

«Il mercato dell’Empoli, come sempre, non potrà non passare da alcune cessioni. A livello economico i soldi che arriveranno, che siano 25 o 28 milioni, basterebbero anche, ma non possiamo disconoscere la nostra filosofia. Non possiamo trattenere chi ha possibilità e ambizioni più importanti. Per, sia chiaro, l’Empoli non ha nessuna intenzione né necessità di smobilitare. E chi vuole i giocatori dell’Empoli deve prepararsi a pagarli bene. Perché valgono molto».

Ma, dica la verità, oggi l’Empoli è in grado, economicamente, di spendere 4 milioni per riprendersi Saponara dal Milan?

«Sì, operando con oculatezza sul mercato c’è. Ovviamente le questioni tecniche non spettano a me, c’è il direttore sportivo Carli e il suo staff che di sicuro non hanno bisogno dei miei consigli, ma l’idea di andare verso la direzione di cui avete parlato c’è».

E, ovviamente, c’è la volontà di ripartire da Sarri...

«È il primo punto. Ma, indipendentemente dai nomi, che a metà maggio lasciano il tempo che trovano. c’è la voglia di ripartire ancora più forti di quest’anno, ammesso che sia possibile riuscirci visto lo splendido cammino che questi ragazzi stanno conducendo e le soddisfazioni che ci stanno regalando».

Il presidente Corsi ha parlato di uno stadio più comodo per i tifosi azzurri, avete in mente interventi particolari anche in questo senso?

«Quest’anno abbiamo investito 600.000 euro sullo stadio. Di sicuro c’è il progetto di rifare il fondo, il campo, ovviamente a spese nostre anche se l’impianto è del Comune. Per il resto potremo fare dei piccoli miglioramenti, delle rifiniture, ma in questo stadio non c’è la possibilità di migliorare ancora molto. In questo stadio».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera