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Empoli

Meraviglia Saponara ha incantato anche Conte

di David Biuzzi
Meraviglia Saponara ha incantato anche Conte

Gol, autoreti provocate, assist: il suo ritorno a casa fra gioie e... un rimpianto L’Empoli pronto a investire 4 milioni per riscattarlo e il ct lo segue per giugno

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EMPOLI. Gioia per quello che è, rimpianto per quello che poteva essere. Si può leggere in due modi lo straordinario ritorno in azzurro - o, se preferite, a casa - di Riccardo Saponara. Già, perché il principe della trequarti ha acceso l’Empoli con i suoi gol, le sue giocate, i suoi assist. Un rendimento ai confini della realtà, quello del figliol prodigo, con 5 reti segnate, 2 assist e 1 autorete provocata. Nelle ultime 10 reti segnate dalla truppa di Sarri, schemi sui calci piazzati a parte, c’è sempre il suo marchio, la sua firma. Giovedì sera, contro il Napoli, ha addirittura esagerato prendendosi la scena prima con un dribbling impossibile sul malcapitato Koulibaly in un centimetro quadrato di campo (con successivo e conseguente autogol di Britos), quindi con un’acrobazia da manuale per ribadire in rete un pallone salvato da Andujar su Pucciarelli. Pazzesco.

La scelta di Pippo. Anche perché si tratta delle punte dell’iceberg. Saponara ha ripreso il discorso interrotto dalla cessione al Milan con una naturalezza sorprendente. Considerate anche le assenze per la squalifica e la varicella, infatti, le sue medie sono devastanti. Il suo modo di interpretare il ruolo, poi, è praticamente la poesia applicata al calcio (o almeno al calcio di Sarri). Dove sta il rimpianto? Beh, che l’Empoli se lo era ripreso in estate, con il presidente Corsi che aveva strappato promessa e stretta di mano a Galliani in un caldo pomeriggio di Forte dei Marmi. Poi, però, il dietrofront: «Inzaghi vuole tenerlo, sorry», disse (più o meno) l’ad rossonero al massimo dirigente azzurro al telefono 24 ore dopo l’accordo. Peccato che poi Pippo non lo abbia mai o quasi mai fatto giocare ritardando, di fatto, il suo ritorno. E se è vero che il calcio non si fa con i se e con i ma, viene da chiedersi dove sarebbe oggi l’Empoli, in classifica, se il “suo” Saponara lo avesse avuto dall’inizio dei giochi.

Futuro azzurro. Ma ora il principe della trequarti c’è e potrebbe restarci. Nella trattativa-capolavoro di gennaio, infatti, il ds azzurro Carli ha strappato il Milan non solo il prestito ma anche il diritto di riscatto dell’intero cartellino a 4 milioni di euro. Una cifra record, per l’Empoli, ma che l’Empoli ha intenzione di esercitare. Mercato permettendo, infatti, proprio sulle conferme di Sarri e Saponara i dirigenti vogliono ripartire per la squadra del futuro. E che il futuro di Riccardo sia comunque dipinto di azzurro ormai è chiaro. Il primo indizio lo ha regalato la scorsa settimana il presidente Corsi, quando ha rivelato di aver parlato di lui con il “collega” partenopeo De Laurentiis. Discorsi per il futuro, sia chiaro, ma che sembra abbiano stuzzicato l’interesse del produttore cinematografico. Il secondo indizio, invece, è più recente e porta a un altro azzurro. Quello... dell’Italia. Già, perché le straordinarie prestazioni e i numeri incredibili di Saponata hanno attirato l’attenzione anche del ct Antonio Conte. Che, infatti, vuole seguirlo anche nelle prossime sfide per una eventuale chiamata nello stage previsto a Coverciano a giugno (dall’1 al 3). L’ipotesi tris. Quando, peraltro, potrebbe venir fuori anche un fantastico tris con Saponara, Valdifiori e Rugani.

@DavidBiuzzi

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