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Vecino ha in testa l’azzurro ma solo quello dell’Empoli

di Alessandro Marmugi
Vecino ha in testa l’azzurro ma solo quello dell’Empoli

Il centrocampista non ha dubbi: «Grazie Conte per la stima, ma voglio l’Uruguay» Sul match contro la Juve: «Possiamo fare risultato anche allo Stadium»

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EMPOLI. Negli ultimi giorni il suo nome è balzato alle cronache, perché si è parlato di una possibile convocazione in nazionale italiana.

Matias Vecino è stato indicato come uno dei possibili oriundi che conte potrebbe convocare in futuro, ma lui ha le idee molto chiare. Si sente uruguayano e l’unico azzurro a cui pensa è quello dell’Empoli che si avvicina ad una partita difficilissima contro la Juventus. «Ancora non posso essere convocabile – spiega il centrocampista - perché non sono ancora italiano a tutti gli effetti. Ho avuto l’ok del tribunale ma mancano ancora dei documenti per fare il passaporto però mettendo da parte i problemi tecnici, su questa situazione ho le idee molto chiare. Sono in Italia da due anni ma sono Uruguaiano, mi sento Uruguaiano e spero di poter giocare nella nazionale uruguaiana. Se arrivasse la chiamata di Conte? Non credo che l’accetterei, sono in Italia soltanto da due anni e sono grato a questo paese dove sto benissimo e che mi sta permettendo di crescere tanto. Però ho fatto anche le giovanili con la maglia celeste, ho disputato anche il campionato sudamericano Under 20 e il mio sogno è quello di giocare nella nazionale del mio paese». Dunque ora è il momento di pensare soltanto all’Empoli sperando che il momento magico della banda di Sarri non sia stato interrotto dalla sosta. Intanto ieri è andata in scena l’amichevole con la Gallianese. «È importante sempre giocare, anche se la squadra contro cui giochi ha un livello più basso del tuo e bisogna sempre farlo al massimo per essere pronti per sabato prossimo. La sosta? È sempre bello continuare quello che si sta facendo, quando vieni da una serie di risultati utili sarebbe bello non fermarsi. Comunque tra pochi giorni ritorniamo subito in pista si ricomincia con una partita che da tanta motivazione dunque dello stop non ce ne accorgeremo». Vecino dunque è prontissimo, anche per la sfida contro la capolista nel fortino dello Juventus Stadium . «Dovremo fare quello che chiede sempre il mister, giocare nel nostro modo su ogni campo e io sono convinto che andremo nello stadio della Juve sapendo che possiamo fare la nostra partita. Siamo consapevoli della forza della Juventus che in casa ha perso una sola volta nelle ultime 45 gare non sarà facile ma dobbiamo cercare di giocare come sempre e fare risultato. La salvezza? Difficile dire quanti punti ci vorranno perché dipende anche dalle squadre che si trovano sotto di noi. Se loro fanno pochi punti ci arriveremo prima altrimenti la quota sarà più alta. Ma a noi le avversarie non devono interessare, dobbiamo guardare solo a noi stessi e cercare di arrivare a 40 punti».

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