Sarri-Mihajlovic è show anche in tv
Fra calcio, bistecche e vino. Ma guai a parlare di mercato...
EMPOLI. Che fosse una... strana coppia lo si era capito subito. Ma, ieri, è arrivata anche la conferma. Già, perché Maurizio Sarri e Sinisa Mihajlovic hanno finalmente deciso di salire sul palco insieme, cedendo alle lusinghe di Sky (pagare bene i diritti del calcio, evidentemente, presenta anche i suoi vantaggi...) e parlando insieme dal Castellani alla fine della sessione di lavoro degli azzurri.
Un collegamento di pochi minuti che, ovviamente, è diventato uno show. Con due protagonisti così, d’altra parte... «Ringrazio il mister – ha iniziato il serbo – per la sua gentilezza e disponibilità. È stato un piacere parlare con lui di calcio. Io sono un tecnico giovane e curioso, da qui nasce la volontà di confrontarmi con chi sta facendo ottime cose e non da oggi».
Mihajlovic, infatti, non può essere annoverato - per ovvi motivi - fra i tifosi dell’Empoli, ma nel sempre più ampio club degli ammiratori sì. «L’Empoli gioca il miglior calcio d’Italia, o comunque uno dei migliori – dice ancora l’allenatore doriano – e tutto il merito è di Sarri e dei suoi. Per questo parlare con lui di calcio è stato un vero piacere. Siamo stati ore chiusi in una stanza, ma mi sono sembrati cinque minuti».
Attestato di stima importante. Che Sarri ha contraccambiato. «Sono lusingato dall’interesse di Sinisa nei miei e nostri confronti – ha spiegato – parlare con lui di calcio è stato davvero un piacere, come dice giustamente lui. E per me avere l’opportunità di confrontarmi con uno come lui è senz’altro un arricchimento».
Buoni sentimenti a volontà, insomma. Ma non solo. Perché, come detto, con due cose le banalità non vietate. «La cena? Di sicuro ho mangiato più io – ha raccontato Mihajlovic – mi sono presto un bisteccone che non finiva più. Ma anche il buon vino non è mancato, ve lo assicuro». Per la cronaca Sarri ha invece scelto il piccione. E la cena era da Adriano, a Cerreto Guidi. Nessun accenno alle sigarette fumate, anche perché in questo caso non ci sarebbe proprio stata gara...
Il discorso, poi, è scivolato persino sul look, con il più “fashion” Mihajlovic chiamato a giudicare le tute di Sarri («giusto così, gli stanno bene«) Guai, invece, a parlare del futuro dei due.
Già prima del collegamento, infatti, Mihajlovic aveva spiegato di non volerne parlare. alla domanda dell’inviato di Sky, dunque, ha risposto a modo suo: «È meglio se ti fermi qui...», gli ha detto con uno sguardo niente male. E, anche stavolta, Sarri non ha cambiato lunghezza d’onda. «Anche io ti consiglio di non andare oltre. Anche perché sia io che Sinisa proprio non ci pensiamo. Io devo chiudere il discorso e portare l’Empoli alla salvezza al più presto, lui ha in testa solo l’Europa per la sua Sampdoria. Vi assicuro che nelle ore trascorse insieme non abbiamo mai accennato a quello che potrebbe essere, ma soltanto a quello che è».
Ed è, in sostanza, la storia (insolita, ma decisamente bella: anche “il viperetta” Ferrero ha ringraziato l’Empoli per la disponibilità)) di due bravi allenatori, due “malati di calcio” che hanno deciso di incontrarsi per confrontare le loro idee e, dunque, per crescere ancora. Insieme.
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