Il Tirreno

Empoli

È COME VIVERE DENTRO A UNA FAVOLA

di DAVID BIUZZI

DAVID BIUZZI. Sembra di vivere dentro a una favola. Sì, quella della squadra di giovani semi-esordienti che arrivano al tavolo dei grandi, la serie A, e portata dopo portata (pardon, giornata dopo...

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DAVID BIUZZI. Sembra di vivere dentro a una favola. Sì, quella della squadra di giovani semi-esordienti che arrivano al tavolo dei grandi, la serie A, e portata dopo portata (pardon, giornata dopo giornata) si accorgono di avere tutti i numeri per poterci stare. E per starci anche bene. La favola di una squadra piccola piccola, di quello che al signor Lotito (che sia l’orco della situazione?) piacciono poco, ma che ogni settimana conquistano nuovi estimatori e (spesso) punti.

Sono 27, ora. Un gruzzolo impensabile dopo 24 giornate di campionato. O almeno così era la scorsa estate, quando l’Empoli ha iniziato la sua favola lanciando una sfida: inseguire la salvezza con le stesse armi con cui era arrivata la promozione. Ovvero attraverso il gioco, un calcio sempre propositivo, e lo spirito di un gruppo che si è forgiato negli anni sotto l’attenta cura di Maurizio Sarri, il deus ex machina. Una sfida che sembrava impossibile, o almeno ai confini della realtà, ma che gli azzurri stanno vincendo - proprio come in ogni favola che si rispetti - con la forza delle idee e del coraggio. Con una continuità di prestazioni che va anche al di là dei risultati e che, probabilmente, rende quello di oggi l’Empoli più bello di sempre. Anche di quello che si ritagliò un posto in Europa.

Un titolo, quello, che gli azzurri hanno dimostrato di meritare anche contro il Chievo, affrontando una delicato scontro diretto con una forza sorprendente. Netta è stata la superiorità, talmente evidente da pensare che le due squadre giochino per obiettivi diversi. E il popolo del Castellani (spettacolari le coreografie della Maratona) ha completato il trionfo. E dire che i veneti, in estate, hanno investito milioni e, a gennaio, hanno provato a strappare Valdifiori. Ma nelle favole, o almeno in questa, i soldi non sono tutto.

Attenzione, però. Perché il grande romanzo azzurro non è ancora finito. Mancano diversi capitoli, altre sfide, altri ostacoli da superare. L’Empoli ha dimostrato di poter coronare il sogno, ma deve insistere, continuare, lottare ancora. Perché ogni bella favola, e questa è bella davvero, merita il lieto fine.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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