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Empoli

CASA AZZURRI»VERSO LA SFIDA DI SAN SIRO

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. È stato lui l’ultimo a rispedire il Diavolo nei bassi fondi dell’inferno. Sette anni fa fece sprofondare il Milan a San Siro con un suo gol pesante, anzi pesantissimo pensando anche al fatto...

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EMPOLI. È stato lui l’ultimo a rispedire il Diavolo nei bassi fondi dell’inferno. Sette anni fa fece sprofondare il Milan a San Siro con un suo gol pesante, anzi pesantissimo pensando anche al fatto che era un ex rossonero. Dopo diverse stagioni l’Empoli si ritrova di nuovo alla Scala del calcio e Luca Saudati punta sugli azzurri. «Ho visto giocare spesso l’Empoli e devo dire che è un’ottima squadra. Giocano con la palla a terra hanno molta qualità. Quella di San Siro sarà sicuramente una partita difficile ma credo che l’Empoli abbia buone possibilità di portare a casa un buon risultato. Il Milan invece non riesco a riconoscerlo più, sono due stagioni che la squadra non riesce ad ottenere dei buoni risultati, credo sia il periodo più difficile dell’era Berlusconi, si sta un po’ vanificando quanto fatto negli anni passati. E purtroppo credo che ci siano anche dei giocatori che non sono all’altezza, che non sono da Milan».

Lo dice con un po’ di tristezza nel cuore lui che nel Milan ci è cresciuto e ci ha giocato, anche se nel suo cuore Empoli ha sicuramente il posto più importante. «Del Milan ho solo ricordi belli perché ci sono cresciuto calcisticamente e poi ho vissuto delle esperienze indimenticabili come le gare di Champions League contro il Leeds, (partita resa famosa da una storica papera di Dida, ndc) e a San Siro contro il Besiktas, però ad Empoli probabilmente ho vissuto le pagine più belle della mia carriera e mi sono tolto le soddisfazioni più grandi, segnando tanti gol e raggiungendo importanti traguardi». Ma per Saudati Milan-Empoli è anche storia di gol e di imprese che portano la sua firma come nel 2007-2008 quando gli azzurri espugnarono San Siro con un suo gol. «Si tratta di una partita indimenticabile – racconta l’ex attaccante azzurro – segnai di testa su cross di Marianini e riuscimmo a vincere 1-0. Fu una vera impresa anche perché quello era un grandissimo Milan, c’erano Shevchenko, Maldini, Inzaghi era davvero uno squadrone, ma soprattutto si trattò di una vittoria meritata per quello che mettemmo in campo. Anche se a San Siro ho un altro bellissimo ricordo perché l’anno precedente, proprio contro i rossoneri, ho segnato uno dei gol più belli della mia carriera con un tiro al volo dal limite, peccato che non sia poi servito per portare a casa la vittoria». Da vero castigatore del Milan Saudati prova a dare qualche consiglio su come espugnare San Siro. «Ma questo Empoli credo che di consigli non ne abbia bisogno, ha fatto sempre delle prove eccellenti contro le grandi squadre, fuori casa, vedi le partite a Napoli o a Firenze, inoltre credo che quando si gioca a San Siro non ci sia neanche bisogno di trovare le motivazioni, quelle arrivano da sole». Un passato da castiga-Milan, ora invece Luca Saudati si è seduto in panchina: «Alleno gli Esordienti della Fiorentina - racconta – , sto davvero vivendo una bella esperienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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