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Il saluto di capitan Moro «Vi porterò nel cuore»

Il saluto di capitan Moro «Vi porterò nel cuore»

Lettera aperta del centrocampista che ha firmato un biennale con la Salernitana «Sarei rimasto con piacere ed entusiasmo, è stato un onore indossare l’azzurro»

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EMPOLI. Ci sono cessioni e cessioni. Quella di Davide Moro, capitano e record-man di presenze (314) non poteva essere banale. E così, subito dopo aver firmato con la Salernitana, il giocatore ha inviato una lettera aperta agli empolesi. Ecco il testo integrale.

«Come ormai noto, lascio oggi l'Empoli, questa maglia che ho sempre adorato e bagnato di sudore, questi tifosi impareggiabili e questa città dove mi sono sempre sentito come a casa mia, non senza un profondo senso di malinconia e di rammarico. Sarei infatti rimasto ad Empoli con il piacere, l'entusiasmo e gli stimoli di sempre, sognando di poter terminare qui la mia carriera: non è purtroppo andata così e me ne dispiace moltissimo, anche perché avevo sempre immaginato un finale "romantico" del lungo e felice sodalizio tra me e l'Empoli Calcio. Porterò, ad ogni modo, sempre nel cuore il ricordo di una carriera contraddistinta da un marchio per me indelebile e di cui andrò sempre orgoglioso: quello di essere stato e di sentirmi "Azzurro" nell'animo oltre che empolese di adozione. Sono grato all'Empoli Calcio per avermi dato - sin da giovanissimo - l'opportunità ed il privilegio di vestire la maglia azzurra: averla indossata per la quasi totalità della mia carriera è per me motivo di profondo orgoglio; credo di averla nel tempo onorata con abnegazione, umiltà, passione ed immutato senso di appartenenza, fiero dei successi che ho contribuito a raggiungere, così come anche degli… scampati insuccessi. Non dimenticherò mai, poi, il sostegno e la stima di una tifoseria a cui ho sempre voluto bene e che ho sempre ammirato per fedeltà, passione e "ragione", sapendo rappresentare, in casa come anche nelle più lontane trasferte, lo spirito di fare calcio della società dell'Empoli, parimenti modello da imitare e come pochi in Europa. Saluto e ringrazio, con affetto, i miei compagni di squadra, che sono certo sapranno continuare a farsi onore, lo staff tecnico, quello medico, i preparatori tutti, i magazzinieri, i massaggiatori e tutte quelle maestranze e collaboratori il cui lavoro, "oscuro" ma preziosissimo, ho sempre molto apprezzato. Saluto e ringrazio la stampa e tutti gli amici e le persone che ho conosciuto ad Empoli ed auguro al club sempre maggiori successi, perché li merita e perché ne sarò - sempre - il primo tifoso. Forza Empoli!».

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