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Flachi cuore-Samp «Ma che bello l’Empoli»

di Alessandro Marmugi
Flachi cuore-Samp «Ma che bello l’Empoli»

Il doppio ex rivela: «Devo molto alla società azzurra»

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EMPOLI. Il ragazzo gioca bene gli cantavano a Firenze. Il ragazzo adesso non gioca più, ma non c’è dubbio che gli anni più belli della sua carriera Francesco Flachi li abbia passati alla Sampdoria. Otto stagioni tra A e B dove è diventato un simbolo blucerchiato. Poi il periodo buio, e la rinascita, l’incontro con Empoli gli aveva dato la chance di tornare in campo all’epoca del Silvio Baldini bis.

Oggi deve forzatamente vivere il calcio da esterno per via di una maxi-squalifica, ma di pallone ne sa e come, quindi nessuno meglio di lui può fare le carte a Samp-Empoli. «Vedremo una bella partita aperta a qualsiasi tipo di risultato – racconta l’ex bomber –. L’Empoli dovrà giocare alla sua maniera come ha fatto fino ad adesso, non potrà giocare per difendersi perché non è nelle sue caratteristiche, deve attaccare, solo così può riuscire a portare a casa un risultato positivo. La Sampdoria invece sta facendo benissimo, arriva da una sconfitta pesante, un 3-0 contro la Lazio che però secondo me ci può stare contro una pretendente per le posizioni in Europa come sono i biancocelesti. Però credo che la Samp abbia perso molto con la partenza di Gabbiadini, un giocatore molto importante. Ci sono altri ragazzi che stanno facendo bene, ma Gabbiadini era un giocatore determinante. Però i blucerchiati hanno un allenatore che è un grande motivatore».

Con la Samp Flachi ha avuto un rapporto speciale che va oltr il calcio ma sono tanti i ricordi belli legati anche alla stagione con la maglia dell’Empoli. «Anche se sono stato ad Empoli soltanto per un anno, mi sono trovato bene sia con la società che con la città che con tutti i tifosi. Non finirò mai di ringraziare l’Empoli perché dopo un periodo difficile mi aveva dato la possibilità di tornare al calcio giocato. Non posso che avere quindi solo ricordi piacevoli. Ovviamente il legame con la Sampdoria è fortissimo: ha rappresentato la parte più importante di tutta la mia carriera calcistica sono stati 8 anni belli e intensi. Ci sono stati pochi momenti brutti, calcisticamente è la squadra che mi ha dato più di tutte e io ce l’ho nel cuore».

Lasciati in ricordi in un cassetto però bisogna guardare al presente e Flachi ha solo parole di elogio per la banda di Sarri. «Ho visto proprio domenica giocare l’Empoli contro il Verona – racconta l’ex attaccante – e ne sono rimasto impressionato, ho visto una bella squadra molto organizzata che gioca veramente bene a calcio. Se fossero stati più precisi nell’ultimo passaggio forse avrebbero preso anche molto più di un punto, è mancata la giocata. Mi piace lo spirito con cui l’Empoli ha iniziato la stagione, sapendo di non avere niente da perdere e questo ha permesso ai ragazzi di scendere in campo sereni. Ma ripeto la cosa importante è che giochino bene al calcio. Davanti ci sono dei giocatori importantissimi come Tavano e Maccarone che sono sempre una garanzia in serie A e in un ambiente come quello di Empoli riescono ad esprimersi ancora meglio. Hanno buone individualità comunque anche in difesa e a centrocampo, penso ad esempio a Valdifiori che è stato mio compagno di squadra proprio in azzurro. Sono felice del campionato che sta facendo e sono sicuro che può ancora migliorare. Sono contento per lui perché è un ottimo giocatore ma soprattutto perché è un bravissimo ragazzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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