Il presidio
La scelta di Valdifiori «L’unico pensiero è la nostra salvezza»
Il regista ha detto no al Chievo e a un ingaggio raddoppiato «Fa piacere ma non c’erano le condizioni per andarsene»
EMPOLI. Finalmente, verrebbe da dire. Già. Finalmente la serie A si è accorta che Mirko Valdifiori è un calciatore speciale. Finalmente dal mondo del pallone - e non a caso dall’Empoli - arriva una storia in cui i sentimenti vincono sui soldi.
Succede, infatti, che il regista azzurro (uno che finora ha consumato la carriera alle periferia del grando calcio, anche e soprattutto a livello di ingaggi) abbia la sensibilità e la forza di dire no a un’offerta (quasi) indicente. Il Chievo, come raccontato dal ds Carli, gli avrebbe raddoppiato l’ingaggio e assicurato anche un’ottima cifra al club del presidente Corsi. Sia lui che l’Empoli, però, hanno detto «no grazie».
Scelta di cuore, come anche di testa, che il diretto interessato racconta con la stessa apparente semplicità con cui mette i compagni in condizione di segnare. «Non c’erano le condizioni per lasciare l’Empoli adesso – spiega Valdifiori – certo fa piacere ricevere offerte, soprattutto per chi, come come, si sta affacciando solo ora alla serie A. Però non potevo lasciare il lavoro a metà, sarebbe stato un peso troppo grosso».
Soprattutto per l’Empoli...
«Ho parlato con il direttore Carli e lui i ha fatto sentire importante, determinante per questo progetto. E ringrazio il ds per quello che mi ha detto e per come ha parlato di me in pubblico su questa vicenda. Sono attestati di stima che, per me, contano. Contano molto. Poi è vero che non sono uno di quelli che ha guadagnato tanto, in carriera, ma neanche posso lamentarmi. Sarebbe un affronto per chi, oggi, un lavoro proprio non ce l’ha».
Comunque la sua è una scelta insolita, particolare, almeno per il mondo del calcio.
«Era quello che mi sentivo di fare. E che anche l’Empoli si sentiva di fare visto che anche il club ha rinunciato a prendere dei bei soldi. Ma per me, oggi, l’unica cosa che conta è conquistare la salvezza. Fatto questo, poi, vedremo».
Testa alla Samp, insomma.
«Sì, perché è una partita difficile. Ma abbiamo già dimostrato che se ci siamo con la testa possiamo mettere in difficoltà chiunque. Quindi dobbiamo pensare a dare il meglio di noi e, magari, a riprenderci quei punti che abbiamo perso per strada».
Come quelli con il Verona?
«Esatto. Meritavamo di vincere, senza se e senza ma. E dispiace anche perché il gol che poteva spaccare la partita lo avevamo fatto ed era buono. Inutile guardarsi indietro, però. Conta solo quel che resta da fare».
Con Valdifiori e l’Empoli ancora insieme. Mica poco.
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