Il presidio
Carli non ha dubbi «L’attacco resta così»
La rivelazione: rifiutata una super-offerta per Valdifiori
EMPOLI. Se potesse, in questi giorni, diventerebbe invisibile. E anche introvabile. Già, perché a Marcello Carli, direttore sportivo atipico, il mercato di gennaio, o comunque tutti i periodi di trattativa con la palla in gioco, non piace proprio. Fatica quasi, a parlarne, perché del suo giocattolo vorrebbe cambiare il meno possibile, forse niente. Il ruolo, però, impone anche questo e il pari interno col Verona, il terzo 0-0 consecutivo al Castellani, diventa l’occasione per fare il punto della situazione, chiarire alcuni concetti e fare anche una rivelazione importante. Andiamo per ordine, però, cominciando dal match con gli scaligeri.
Fatto il massimo. E chiuso con un pari che, come tradizione recente, lascia più di un rammarico. «Ma – sostiene Carli – è sbagliato vedere il bicchiere mezzo vuoto. Siamo l’Empoli, siamo in serie A, e quello con il Verona è stato il nostro settimo risultato utile consecutivo. Potevano esserci delle incognite legate alla sosta, invece i ragazzi sono ripartiti alla grande disputando un’altra grande partita. Il gol che non arriva? Sono cose che succedono, momenti che capitano. L’importante è costruire le occasioni, poi le reti arriveranno».
L’attacco non si tocca. E qui si lega il discorso di mercato. Già, perché a sentire Carli le strategie (e lui è l’uomo che le “disegna” prima e che cerca di metterle in atto poi) non prevedono interventi in avanti. «Se potessi prendere Tevez ci penserei – spiega – ma visto che siamo l’Empoli dico che noi, nel reparto avanzato, non faremo niente. Siamo non contenti ma contentissimi dei giocatori che abbiamo. Prendete proprio la sfida col Verona: Tavano e Maccarone hanno costruito occasioni nel primo tempo, Pucciarelli e Mchedlidze nel finale. Considerata anche la crescita di Aguirre siamo decisamente a posto così».
Traffico in mezzo. Diverso, invece, il discorso per il centrocampo. «In quel reparto qualcosa potrebbe succedere. Per noi va bene così, sia chiaro, ma se qualcuno dei giocatori meno impiegati ha una possibilità interessante non possiamo impedirgli di prenderla». Ovviamente il discorso è riferito a Moro e Signorelli che, come riferiamo in altro articolo, potrebbero anche partire. «E se qualcuno se ne andrà – chiarisce Carli – verrà sostituito».
Il caso Valdifiori. Ma un discorso a parte meritano i titolari e, soprattutto, Valdifiori. Ecco, infatti, la rivelazione del ds. «Nei giorni scorsi – spiega – abbiamo ricevuto un’offerta del Chievo assolutamente spropositata. Offrivano tantissimi soldi a noi e al ragazzo un ingaggio doppio rispetto a quello che l’Empoli è in grado di garantirgli. Di fronte a certe cifre, ovviamente, è stato doveroso parlarne anche col ragazzo. Gli abbiamo spiegato che per noi, a gennaio, diventa difficile o meglio impossibile pensare di sostituire uno come lui. Mirko ha capito e, senza fare una polemica o un mugugno, ha accettato di restare con noi nonostante, ripeto, un ingaggio doppio. Un gesto che ci ha molto colpiti (e che da un valore al «senso di appartenenza» spesso citato da Sarri per i suoi allievi, ndr) per il quale mi sento in dovere, a nome della società, di ringraziarlo pubblicamente».
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