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I lanci di Luca Crocetti non sono finiti
Lo specialista empolese del giavellotto rompe gli indugi: «Non lascio l’atletica»
EMPOLI. L'atleta empolese Luca Crocetti è uno dei migliori lanciatori di giavellotto in Toscana, e con il suo allenatore della Toscana Atletica Empoli Nissan Brogi e Collitorti Simone Garbetti, traccia un bilancio della stagione andata in archivio: «È stata un'annata importante. Poi, dopo un inizio appannato, i risultati sono arrivati, a cominciare dal 12º posto agli Italiani, dove sono riuscito a migliorare quanto fatto l'anno precedente, anche se, per poco, non sono riuscito a superare il mio personale di 62.80. Questo anche perché quest'anno ho spesso gareggiato senza rivali a livello regionale, in quanto tutti lanciavano oltre dieci metri in meno di me». Luca ha anche pensato di lasciare l’attività agonistica per motivi di studio, ma poi ha cambiato idea: «Sì, sto preparando la tesi di laurea, quindi ho poco tempo, ma sto continuando a fare 3-4 allenamenti a settimana. Questo perché ho molta passione per questo sport e ho tanti amici qui che si allenano con me, che mi stimolano a continuare. Andrò avanti finché ce la farò, poi vedremo, anche perché l'atletica non è uno sport che ti consente di vivere senza lavorare, neppure se riesci ad arrivare ad alti livelli». Poi rivela: «Si devono sviluppare soprattutto i muscoli più importanti nella fase di lancio. Il giavellotto pesa poco, circa 800 grammi, per cui è molto importante privilegiare velocità e rapidità nei movimenti, piuttosto che la potenza, che è comunque fondamentale». Soddisfatto l’allenatore Simone Garbetti: «In realtà l'andamento di Luca ha ricalcato un po' quanto fatto da molti miei atleti in questa stagione. Elena Mazzantini, anche lei nel giavellotto, ha iniziato in sordina, ma alla fine ha tirato fuori gli attributi vincendo la finale A Argento Nazionale e classificandosi ottava nel campionato italiano. Anche Amedeo Landi, velocista, si è qualificato per gli Italiani. Quest'anno ha poco tempo, ma si sta comunque allenando. Alberto Basile, anche lui velocista, ha ricominciato da poco, ma ha già mostrato di avere qualità, avendo raggiunto la qualificazione per la finale dei campionati societari di Matera. Quest'anno si allena con costanza e credo che farà molto bene». Intanto i bimbi del Cas (Centro avviamento allo sport), cioè degli ultimi tre anni delle scuole elementari, stanno aumentando esponenzialmente: «Quest'anno sono addirittura 60 e abbiamo aggregato Alice Francalanza come allenatrice insieme a me e Simone Caverni. Ovviamente, per adesso sono troppo piccoli per disputare delle gare vere e proprie, ma se decideranno di continuare, potrebbero essere i nostri atleti di domani».
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