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Per i tifosi il derby finisce in gloria
Cori e applausi per tutti, ma è l’ex Esposito l’eroe del “formaggino”
FIRENZE. La lunga giornata del popolo azzurro inizia poco prima dell’ora di pranzo. I 1.500 sono pronti a raggiungere Firenze. Molti si dirigono alla stazione e affollano sia l’esterno che l’interno dello scalo ferroviario. È già tempo per i primi cori e le prime bandiere alzate al vento, sempre con il biglietto in mano però, perché senza di quello non si parte. Contemporaneamente c’è chi con la sua macchina e la sciarpa azzurra appesa fuori dal finestrino sta percorrendo la Fi-Pi-Li. In partenza anche gli 8 pullman dell’Unione club. Sul numero 6 c’è un tifoso speciale, il bomber Carmine Esposito che seguirà la gara in curva. La marea azzurra arriva al Franchi alla spicciolata. Molto tardi ecco i ragazzi che hanno preso il treno, fermati da un accurato ma soprattutto lento prefiltraggio che li fa arrivare in curva sul fischio d’inizio. Iniziano gli sfottò, “chi non salta è un fiorentino” cantano gli azzurri, “siete schiavi di Firenze” rispondono i viola con uno dei loro classici. Poi ecco gli striscioni. I Desperados salutano Marco Cianti detto il Topo e tutto lo stadio applaude, lo stesso quando i viola ricordano 2 dei loro. Poi è un batti e ribatti di emozioni I supporters gigliati negano a parole scritte che con Livorno Pisa ed Empoli si tratti di derby ed esultano al gol di Vargas. Poi, però, Tonelli vola in cielo e segna: il “formaggino” del Franchi esplode. La marea azzurra non si contiene e applaude il suo trascinatore che si batte la mano sul petto. Poi si canta a squarciagola. Arriva il fischio finale e la curva ospiti esulta. L’Empoli ha giocato un grande derby, lo sa anche Carmine Esposito. Uno che ogni volta che mette piede al Franchi, che sia da tifoso o calciatore, non esce sconfitto. E uno dehgli ultimi cori è proprio per lui...©RIPRODUZIONE RISERVATA
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