Il presidio
in casa empoli»IL PROTAGONISTA
EMPOLI. Il mondo è tuo. Già, proprio il motto impresso nella faraonica villa di Tony Montana (alias Al Pacino) e nella storia del cinema grazie a “Scarface”, il capolavoro firmato Brian De Palma del...
EMPOLI. Il mondo è tuo. Già, proprio il motto impresso nella faraonica villa di Tony Montana (alias Al Pacino) e nella storia del cinema grazie a “Scarface”, il capolavoro firmato Brian De Palma del 1983. Qui, però, non si parla di malavità cubana e droga ma di pallone. Di calcio, insomma, è di un georgiano.
Di Levan Mchedlidze, ovviamente, che il mondo se lo è preso davvero, a modo suo. Con un gol da fantascienza, quello segnato al Genoa, che grazie al web e ai social network ha fatto il giro del mondo in un amen. Commenti da ogni parte del globo (basta dare un’occhiata al nostro liveblog sul sito www.iltirreno.it/empoli per rendersene conto), paragoni scontati ma sempre preziosi con Zlatan Ibrahimovic. Se l’asso del Psg è diventato “Ibracadabra” con le sue prodezze, insomma, lo “scorpione” di Levan vale almeno l’appellativo di mago.
Con la giustificata soddisfazione di chi, come il ds Marcello Carli, nel gigante di Tbilisi ha sempre creduto. «Sì è vero – ammette il dirigente – il gol di Mchedlidze è stata un’emozione particolare per me. Sono contento dei ragazzi in generale, ma Levan si meritava davvero una gioia così. E se ne merita anche altre, perché è un giocatore che finora ha raccolto meno di quanto seminato».
In che senso?
«La carriera di Levan si può dividere in due tronconi. Una prima parte in cui era un ragazzo difficile da gestire e una seconda in cui è maturato tantissimo ma ha dovuto fare i conti prima con diversi infortuni e poi la concorrenza di attaccanti del calibro di Tavano e Maccarone».
E dunque?
«Dunque mi arrabbio quando sento dire che Levan non è continuo. Gioca 15 minuti alla volta, come può essere continuo? È chiaro che deve crescere. Deve imparare a gestire le forze, essere più incisivo, ma potrà farlo solo stando in campo. E la strada per rendere ancora più difficili le scelte di Sarri sono proprio prestazioni come quelle contro il Genoa».
E con certi gol sale anche la quotazione di mercato...
«Può darsi. Ma, francamente, ad oggi non ci interessa. Mchedlidze ha tutto per diventare un grande attaccante e vogliamo che si affermi qui a Empoli. Prima di cederlo, insomma, vogliamo godercelo un altro po’».
@DavidBiuzzi
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